Mar 19

Cimabue,Simone Martini, Taddeo Gaddi, Duccio di Buoninsegna, la Bottega d’Arte Toscana recupera l’arte medievale toscano più raffinato.

La Bottega d’Arte Toscana di Silvia Salvadori continua con il suo progetto culturale di recuperare la tradizione di icone religiose attraverso la riproduzione di icone sacre. Dalla Madonna di Crevole a quella di Duccio di Buoninsegna all’Annunciazione di Simone Martini, dalla Madonna col Bambino di Pietro Lorenzetti alla Madonna dell’Umiltà di Giovanni di Paolo e molte altre. La Bottega d’Arte Toscana si è proposta recuperare l’arte sacro e la storia medievale e rinascimentale della Toscana attraverso le sue riproduzioni realizzate con le tecniche tramandate nei secoli dal “Libro dell’Arte” di Cennino Cennini. Ogni icona o biccherna viene dipinta su supporti lignei di pioppo, tiglio, ciliegio e castagno, preventivamente lasciati stagionare per molti anni prima del loro utilizzo. Per la pittura si utilizzano pigmenti in polvere, gomme e resine di origine naturale legate al tuorlo d’uovo - tempera al tuorlo d’uovo -. Le dorature sono realizzate per mezzo di sottilissime foglie d’oro zecchino 24k/8k con la tecnica a guazzo, previa stesura di uno strato di bolo armenico su uno strato di preparazione composto da gesso e colla per doratori (rigorosamente esenti da prodotti chimici e sintetici). I motivi decorativi  delle aureole e delle cornici sono interamente eseguiti mediante l’uso di appositi strumenti per orafi, detti ‘bulini’ o ‘punzoni’.

Nascente da un interesse che è prima di tutto studio accurato e sapiente e continua sperimentazione, che si estende all’intera Toscana del tempo, da Arezzo coi tesori nascosti delle sue chiese, a Firenze e al suo medioevo dell’arte, forse per troppo tempo oscurato dai fasti del Rinascimento, per tornare a Siena con l’arte sacra delle sue icone e la pittura civica delle Biccherne, le copertine in legno istoriato dei registri contabili della stagione comunale. L’opera di Silvia Salvadori è forse quell’ultima, preziosa testimone in grado di conservare e tramandare una Cultura che è storia di un popolo di una terra e dell’anima, ancora capace di suscitare in noi la Meraviglia.

Silvia Salvadori realizza riproduzioni Icone Sacre di pregio dei più importanti artisti medievali toscani: Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto, Spinello Aretino e Piero della Francesca.

One Response to “Cimabue,Simone Martini, Taddeo Gaddi, Duccio di Buoninsegna, la Bottega d’Arte Toscana recupera l’arte medievale toscano più raffinato.”

  1. Cimabue,Simone Martini, Taddeo Gaddi, Duccio di Buoninsegna, la Bottega d’Arte Toscana recupera l’arte medievale toscano più raffinato. | Plim! Blog Aggregator Says:

    [...] Articolo di Gianni Bianchi. Leggi l’articolo intero. [...]

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