Jul 23

ARPAV premia la qualità delle acque dell’Alto Adriatico

Prosegue “Veneto d’aMare”, la campagna promossa da ARPAV, che sabato scorso ha toccato le coste di Jesolo (VE). L’amministrazione comunale è stata premiata con il “Delfino Blu”, un riconoscimento assegnato per l’eccellente qualità delle acque di balneazione e marino costiere, costante prerogativa di questi lidi. Da anni la qualità delle acque destinate alla balneazione antistanti il litorale di Jesolo risulta infatti ottima, con una percentuale di punti idonei pari al 100% fin dal 1997, con l’unica eccezione della lieve flessione nell’anno 2003 (percentuale del 91%). Anche per quanto riguarda la qualità ecologica del sistema marino prospiciente i litorali jesolani si può confermare che le acque sono caratterizzate da salinità e ossigenazione sempre nella norma e trasparenza elevate. Studi sui popolamenti dei fondali effettuate negli ultimi anni, e tuttora in corso, hanno mostrato nel tempo un aumento del numero di specie nell’area antistante Jesolo, e ciò è sintomatico di un miglioramento della qualità ambientale o comunque di situazioni di minore disturbo del sistema.

La campagna “Veneto d’aMare” nasce proprio per far conoscere le particolarità ambientali dell’Alto Adriatico, valorizzando in particolare le zone conosciute più per le loro attrazioni turistiche che non per la qualità delle loro acque. Una qualità oggettiva, stabilita da analisi e valutazioni ambientali regolamentate e costanti nel tempo: l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto controlla dal 1997 lo stato di salute delle acque litoranee del Veneto, attraverso il periodico e sistematico monitoraggio di parametri ambientali e sanitari, costruendo nel tempo un rapporto di fiducia con gli enti locali e le popolazioni rivierasche. Le attività tecnico-scientifiche realizzate da ARPAV, i dati raccolti, le sintesi di conoscenza prodotte, rischiano tuttavia di rimanere nel “limbo” degli esperti e di non raggiungere, come doveroso, le diverse categorie di cittadini.

Per questo anche quest’anno ARPAV ha deciso di investire nello sviluppo di nuovi strumenti per la comunicazione del dato ambientale, della cultura e dell’amore per il mare. Spiega Andrea Drago, Direttore Generale ARPAV: «L’iniziativa Veneto d’aMare 2008 ci offre l’occasione di rendere nota la qualità del nostro mare: numerosi possono essere i criteri da impiegare per questa valutazione, ARPAV ha ritenuto opportuno mettere a disposizione la grande quantità di informazioni scientifiche e rigorose rilevate negli anni nel corso dei nostri controlli istituzionali al fine di offrire uno strumento oggettivo per un giudizio di qualità». «Le azioni di ARPAV per la tutela del mare - prosegue il Direttore Drago - non si limitano ad una visione “locale” del sistema ma “d’insieme” sullo stato dell’intero bacino adriatico, attraverso le importanti e costruttive collaborazioni con i referenti delle regioni limitrofe e con gli altri Paesi che si affacciano sull’Alto Adriatico».

Il Servizio Acque Marino Costiere di ARPAV svolge funzioni di coordinamento e gestione di tutte le attività sul mare, al fine di tutelare al meglio questo sistema estremamente delicato e soggetto a pressioni di diverso tipo. Per il 2008 i punti di controllo, opportunamente distribuiti lungo la costa veneta in rapporto alle zone di maggiore affluenza turistica e alla presenza di potenziali sorgenti di contaminazione (foci fluviali, porti, ecc.), sono complessivamente 93, dei quali 11 nel Comune di Jesolo.

Nell’ambito del controllo della qualità delle acque di balneazione, il Servizio Territoriale del Dipartimento ARPAV di Venezia è deputato al prelievo dei campioni e della misura di alcuni parametri chimico fisici direttamente in mare. Ogni due settimane vengono sottoposte ai controlli 76 stazioni e in caso di esiti sfavorevoli delle analisi, il controllo viene intensificato. Al termine della stagione balneare il personale del DAP di Venezia è chiamato a effettuare anche un migliaio di controlli per salvaguardare la sicurezza sanitaria dei turisti che scelgono i litorali veneziani. Circa un terzo delle uscite in mare avvengono in collaborazione con l’Università di Venezia Ca’ Foscari – Dipartimento di Scienze Ambientali che mette a disposizione un’imbarcazione oceanografica allestita per i campionamenti scientifici in mare. Le rimanenti uscite avvengono utilizzando i mezzi messi a disposizione da ditte private specializzate nel fornire supporto logistico ai controlli scientifici in mare.

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