May 12

Ecodom, “porte aperte” al riciclo dei grandi elettrodomestici bianchi


Ecodom, “porte aperte” al riciclo
dei grandi elettrodomestici bianchi


Parte il roadshow nazionale di visite agli impianti
di trattamento e riciclo dei RAEE partner di Ecodom.
A tre mesi dalla partenza, oltre 900 ritiri effettuati dal Consorzio e 2.100 tonnellate di RAEE avviate al riciclo.

Il progetto “Porte Aperte Ecodom”
Triturazione di elettrodomestici a lame o catene? Separazioni dei materiali? Filtri a carboni attivi e criogenesi? Per la prima volta il riciclo di frigoriferi, lavatrici, grandi e piccoli elettrodomestici diventa a “portata di mano”. E’ stato presentato oggi a Milano il progetto nazionale “Porte Aperte Ecodom” promosso dal Consorzio Ecodom.

A partire dal mese di maggio, Ecodom “apre le porte” di alcuni dei siti selezionati per il recupero e il riciclo dei RAEE, mostrando le tecnologie di trattamento e gli standard gestionali del Consorzio e dei suoi partner.

Il progetto si rivolge a interlocutori istituzionali, associazioni ambientaliste, associazioni dei consumatori e giornalisti, con l’obiettivo di mostrare gli impianti di trattamento e rendere comprensibile il riciclo dei grandi elettrodomestici bianchi.

A tre mesi dalla partenza operativa del sistema RAEE, Ecodom – dichiara Piero Moscatelli, Presidente del Consorzio intende mostrare la validità del modello sviluppato per la gestione dei grandi elettrodomestici a fine vita. Sin dall’applicazione di un Eco-contributo RAEE chiaro e visibile per il finanziamento del sistema di trasporto e trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici, Ecodom – prosegue Moscatelli – ha adottato una politica rivolta alla massima trasparenza nei confronti di tutti i propri interlocutori.” La partenza del progetto “Porte Aperte Ecodom” inaugura il secondo trimestre di attività del Consorzio.

Nei primi 120 giorni di operazioni sono stati effettuati 910 ritiri da parte dei partner di Ecodom nei 2.849 centri di raccolta gestiti dal Consorzio in tutta Italia, per un totale di 2.132 tonnellate di grandi elettrodomestici a fine vita avviati al riciclo. I frigoriferi, i congelatori e gli scalda-acqua – classificati nel raggruppamento RAEE R1 – sono le categorie di RAEE gestite da Ecodom che hanno fatto registrare i valori più alti: 660 ritiri per 1.471 tonnellate gestite. Gli altri grandi elettrodomestici, come lavatrici, lavastoviglie e cappe, classificati nel raggruppamento RAEE R2, hanno invece impegnato Ecodom in 250 ritiri, pari a circa 661 tonnellate avviate al recupero.

Per questa particolare tipologia di rifiuto, i quantitativi inferiori sinora gestiti – dichiara Moscatelli - sono dovuti alla presenza di canali di raccolta “alternativi”, esterni al sistema RAEE, alimentati dal valore commerciale dei materiali facilmente riciclabili come materie prime seconde.”

Gli impianti selezionati
Il programma del roadshow sull’intero territorio nazionale prevede l’organizzazione di visite guidate presso 8 dei 14 impianti di trattamento selezionati da Ecodom per il riciclo e il recupero dei grandi elettrodomestici bianchi a fine vita: Amiat TBD (Volpiano, Torino), Seval Impianti 2000 (Colico, Lecco), Elettro Recycling (Cavenago di Brianza, Milano), FG Coop (Belpasso, Catania), Nec New Ecology (Fossò, Venezia), Tred Carpi (Fossoli di Carpi, Modena), Tred Sud (Sessano del Molise, Isernia) e Vallone (Montalto di Castro, Viterbo). Ciascuna visita prevede l’organizzazione di un tour guidato all’interno dell’impianto. Ai partecipanti saranno mostrate da vicino le attività e le tecnologie delle diverse fasi del processo di trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. La partenza ufficiale del progetto è in programma per mercoledì 14 maggio a Volpiano, presso l’impianto piemontese di Amiat TDB, per poi proseguire negli altri impianti dislocati su tutto il Paese.

Primi tre mesi di attività del Consorzio Ecodom
Siamo molto soddisfatti di quanto fatto dal Consorzio in questi primi mesi; il numero di richieste di ritiro rivolte a Ecodom da parte degli Enti locali è in netta crescita anche se - dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale del Consorzio – indicare possibili obiettivi ora è ancora prematuro.”

“L’esperienza acquisita in questi primi tre mesi è stata molto utile – continua Arienti - per testare sul campo gli ingranaggi del modello predisposto dal Consorzio e aumentare l’efficienza complessiva del processo, attraverso l’introduzione di continui miglioramenti.”

Le regioni più attive
Delle 2.132 tonnellate avviate al riciclo, il 50% è stato effettuato in tre regioni, Veneto, Piemonte e Lombardia.

Quest’ultima infatti, con 663 punti di prelievo assegnati al Consorzio, ha fatto registrare 384 tonnellate di elettrodomestici a fine vita avviate al riciclo, pari al 18% del totale nazionale. Seguono poi il Veneto, con 351 tonnellate di RAEE trattate, e il Piemonte con 324.

L’impegno del Consorzio è stato significativo anche in Toscana, Sardegna e Friuli Venezia Giulia che, rispettivamente con 221, 200 e 134 tonnellate di RAEE trattate, rappresentano complessivamente il 26% del totale nazionale.

I punti di raccolta gestiti
Con quasi 2.849 punti di raccolta gestiti, 1.626 per il raggruppamento RAEE R1 e 1.223 per R2, l’impegno del Consorzio è ormai consolidato su tutto il territorio nazionale, essendo operativo in 77 delle 107 province italiane.

In modo analogo al numero di tonnellate trattate, la concentrazione maggiore dei punti di prelievo (PdP) assegnati ad Ecodom si registra nelle regioni del Centro Nord. Oltre alla Lombardia, cui spetta il primato nazionale con 663 PdP gestiti dal Consorzio, solamente il Veneto (639), il Trentino Alto Adige (375), il Friuli Venezia Giulia (261) e il Piemonte (244) superano le cento unità.

Il consorzio Ecodom
Ecodom, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, annovera tra i propri soci fondatori i principali produttori, nazionali e internazionali, di grandi elettrodomestici non professionali (freddo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua) operanti nel mercato italiano: Antonio Merloni, B/S/H/ Elettrodomestici, Candy Elettrodomestici, Faber, Franke, Haier Europe Trading, Hoover, Indesit Company, MTS Group-Merloni Termosanitari, Miele Italia, Nardi Elettrodomestici, Smeg, Tecnogas e Whirlpool Europe. A questi si aggiungono, in qualità di consorziati ordinari, altre 27 aziende produttrici di grandi elettrodomestici in rappresentanza di oltre l’80 % del mercato italiano del bianco.


Ufficio stampa - Hill & Knowlton Gaia
Giorgio Scappaticcio, tel 06.441640309, cell 340.4047473 scappaticciog (at) hkgaia.com
Fabio Belfiori, tel 06.441640316, cell 348.1469984 belfiorif (at) hkgaia.com

fonte: www.corrieredelweb.it

May 07

I consumatori si fidano dei consigli ricevuti in Rete

I consumatori italiani si fidano dei consigli della Rete

Il 67% si dice influenzato negli acquisti dai forum e il 51% dai blog

Roma, 07/05/08. Gli italiani prima di fare un acquisto chiedono consigli ai frequentatori di forum e blog. E’ quanto emerge chiaramente dalla ricerca presentata a Roma durante la terza edizione del seminario “Il nuovo potere dei consumatori sul web” organizzato da Digital PR, agenzia del gruppo Hill & Knowlton specializzata dal 2001 nel monitoraggio della rete e in attività innovative di pubbliche relazioni online.

La ricerca conferma anzitutto l’affezione degli italiani ai forum considerati luoghi privilegiati per dibattere in maniera trasparente su prodotti e servizi da acquistare. Sulla base di 5.000 fonti analizzate sono emersi quasi 60 milioni di messaggi inseriti nel solo 2007, in aumento di oltre il 30% rispetto ai quasi 47 milioni del 2006. Complessivamente gli internauti possono contare su un numero di messaggi disponibile in rete di oltre 250 milioni.

Il tema specifico di maggiore interesse è  risultato essere quello dei motori (con oltre 10 milioni di messaggi), seguito da “salute & benessere”, hobby (con più di 8 milioni rispettivamente), sport  e tecnologia (oltre 6 milioni ognuno), videogiochi (più di 5 milioni).

I newsgroup, gruppi di discussioni puramente testuale, continuano ad attrarre sempre meno lettori con un numero complessivo di messaggi che supera di poco i 6 milioni.

Oltre all’analisi delle comunità online, Digital PR, in collaborazione con Millward Brown ha misurato l’opinione di un campione di 5.000 persone, rappresentativo degli internauti italiani.

I risultati mostrano che forum e blog fanno ormai parte dell’esperienza standard di navigazione su internet per un utente su due; la partecipazione attiva, attraverso domande e commenti, raggiunge il 51% nei forum ed il 39% nei blog. I social network mostrano una produzione di contenuti bassa, anche per via della loro stessa natura che spesso non privilegia la discussione, ma la costruzione di un legame personale.

La ricerca ha anche permesso di determinare la credibilità di questi luoghi di discussione in rete e l’influenza che possono determinare nel processo di acquisto di un bene o di un servizio.

Alla domanda “quanto spesso un opinione trovata su Forum/Newsgroup ha influenzato la tua decisione d’acquisto?” l’11% del campione risponde molto e il 56% abbastanza. Per i blog le due percentuali si attestano al 9% e al 42% rispettivamente e per i social network al 13% e 45%.

I prodotti maggiormente acquistati dopo aver consultato un forum/newsgroup, blog o social network sono risultati essere cellulari, libri, cinema, musica, vacanze, elettronica di consumo.

“E’ ormai evidente che le aziende italiane non possono più continuare a considerare la rete uno spazio da occupare con i propri banner, ma un luogo da vivere, prima ascoltando le opinioni dei propri clienti e poi iniziando a conversare apertamente con loro” ha dichiarato Vincenzo Cosenza, Responsabile della sede romana di Digital PR.

Il convegno romano è stata anche l’occasione per mostrare alcuni interessanti casi di studio presentati dai protagonisti: Telecom Italia e Pirelli Tyre che hanno evidenziato le proprie attività di monitoraggio delle conversazioni degli italiani in rete, L’Oréal (Cosmetique Active) che ha coinvolto i leader di comunità in conversazioni vis-à-vis con il management e gli esperti dell’azienda, Microsoft Italia che ha ripercorso i suoi tre anni di approccio alla blogosfera culminata nell’apertura del corporate blog MClips.

“Le testimonianze presentate hanno dimostrato come le aziende che scelgono un approccio strategico, non improvvisato, al web, facendo precedere le attività proattive da un attenta analisi delle conversazioni degli utenti, ottengono benefici in termini di credibilità e fiducia in grado di durare nel tempo” ha dichiarato Paolo Guadagni, Presidente e Amministratore Delegato di Digital PR.

Per maggiori informazioni contattare:

Simone Guzzardi
Digital PR

Ph. 02 31914295
sguzzardi@digital-pr.it


Massimo Nicolini
Millward Brown Delfo
Ph. 02 4385051
massimo.nicolini@it.millwardbrown.com

May 07

Ecodom: porte aperte al riciclo degli elettrodomestici

Ecodom, “porte aperte” al riciclo
dei grandi elettrodomestici bianchi


Parte il roadshow nazionale di visite agli impianti
di trattamento e riciclo dei RAEE partner di Ecodom.
A tre mesi dalla partenza, oltre 700 i ritiri effettuati dal Consorzio.

lunedì 12 maggio – ore 11.00
10 Watt
Via G. Watt 10, Milano

Oltre 2.000 punti di raccolta in tutta Italia, 14 impianti per il trattamento dei vecchi elettrodomestici e 4 milioni di frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, cappe e scalda-acqua da gestire ogni anno: il modello predisposto dal consorzio Ecodom per il trattamento e il recupero dei grandi elettrodomestici bianchi a fine vita è ufficialmente operativo.

A tre mesi dalla partenza delle attività del Consorzio, Ecodom “apre le porte” dei siti selezionati per il trattamento dei Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Lunedì 12 maggio, il consorzio Ecodom ha il piacere di invitarti alla presentazione del roadshow nazionale, in occasione della quale saranno diffusi i dati relativi ai primi tre mesi di attività del Consorzio: punti di raccolta assegnati, ritiri effettuati e tonnellate di RAEE avviate al trattamento, in Italia e nelle singole regioni.

Al termine dell’incontro, seguirà uno snack buffet in cui speriamo di averti come gradito ospite.

Si prega di confermare la partecipazione a:
Ufficio stampa - Hill & Knowlton Gaia
Giorgio Scappaticcio, tel 06.441640309, cell 340.4047473 scappaticciog@hkgaia.com
Alessia Calvanese, tel 06.441640328, cell 335.1309390 calvanesea@hkgaia.com
Alfredo Mazziotta, tel 06.441640305, uffstampa@hkgaia.com

fonte: CorrieredelWeb.it

Apr 28

Ecolamp & ReMedia: sinergia per i tecno-rifiuti



Accordo per un recupero più efficiente dei rifiuti elettrici ed elettronici

Ecolamp & Re.media: insieme per l’ambiente

Siglata la partnership tra due dei maggiori Consorzi dediti alla gestione dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.


Accordo per una logistica più efficiente nel ritiro dei RAEE
I due principali Consorzi nei rispettivi settori, Ecolamp , nella gestione delle moderne sorgenti luminose (Raggruppamento RAEE R5)*, e Re.media , per i piccoli elettrodomestici, l’information technology e l’elettronica di consumo (Raggruppamento RAEE R4)*, hanno dato vita ad un accordo con lo scopo di ottenere più efficienti sinergie sul piano logistico e la migliore attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. L’intesa ottimizza le attività di ritiro dei RAEE dai centri di raccolta ed il loro successivo trasporto agli impianti di trattamento. L’accordo prevede che per il Raggruppamento R5 Ecolamp fornisca a Re.Media in via esclusiva sull’intero territorio italiano i servizi di raccolta e di trattamento relativi ai RAEE di competenza di quest’ultimo e viceversa per il Raggruppamento R4, Re.Media fornisca ad Ecolamp, sempre in via esclusiva sull’intero territorio italiano, servizi di raccolta e di trattamento relativi ai RAEE di competenza di quest’ultimo, in base alle assegnazioni del Centro di Coordinamento.

Un’intesa eco-compatibile
La maggiore efficienza delle attività di ritiro e trasporto si traduce in un vantaggio economico ed ambientale: ai sensibili minori consumi di carburante si aggiunge il notevole risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera. Insieme, Ecolamp e Re.Media, infatti, sviluppano e coordinano le attività di ritiro, trasporto, trattamento e smaltimento dei RAEE ispirandosi a criteri di responsabilità, efficienza ed eccellenza produttiva e concentrandosi ciascuno sulle proprie specificità tecnico-operative. In tal modo, i due Consorzi intendono accrescere l’efficienza complessiva del nuovo sistema RAEE attraverso la valorizzazione delle competenze distintive di ciascun Sistema Collettivo e la condivisione delle piattaforme logistico-operative da essi realizzate.

Il Consorzio Ecolamp
Ecolamp, Consorzio volontario e senza fini di lucro per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione è stato istituito dalle più importanti imprese del settore: General Electric, Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Havells-Sylvania. Oggi, con più di 130 aziende aderenti e una quota pari all’85% del mercato italiano, rappresenta il più importante Consorzio del Sistema RAEE chiamato ad assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici in Italia.

Il Concorzio Re.Media
Re.Media è il più grande Consorzio multifiliera italiano, con quota di mercato del 40% nei settori dell’elettronica di consumo e informatica, piccoli elettrodomestici e climatizzazione, ITC e telecomunicazioni, giocattoli, orologi, strumenti musicali ecc. Il Consorzio no-profit annovera tra i propri soci aziende leader quali Apple, Artsana, Daikin, Expert, LG, JVC, Mitsubishi, Motorola, Panasonic, Philips, Samsung, Sky, Telecom, Vodafone e conta tra i propri associati circa mille aziende.

* Si ricorda che, per l’applicazione di processi simili di raccolta, trasporto, messa in sicurezza e trattamento, i RAEE sono stati suddivisi in base a caratteristiche di omogeneità nei seguenti 5 raggruppamenti: R1, grandi apparecchi di refrigerazione, frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il condizionamento; R2, altri grandi bianchi: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici per il riscaldamento e altri grandi apparecchi elettrici; R3, tv e monitor (con e senza tubo catodico); R4, altro: apparecchiature informatiche, apparecchiature di consumo, piccoli elettrodomestici, apparecchi di illuminazione, e tutto quanto non esplicitamente presente negli altri raggruppamenti; R5, sorgenti luminose (tubi fluorescenti; lampade fluorescenti compatte; lampade a scarica ad alta intensità, comprese lampade a vapori di sodio ad alta pressione e lampade ad alogenuri metallici; lampade a vapori di sodio a bassa pressione).

Ufficio Stampa: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, 06.441640327 – 335.5640825 - pietrarotaa (at) hkgaia.com

Ecolamp cartella stampa on line: clicca qui

Re.Media, area stampa on line: clicca qui

Apr 11

Comunika: Master in Comunicazione Ambientale

Formazione e lavoro dall’Ambiente

Master in Comunicazione Ambientale con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

In aula con i piu’ grandi esperti del settore, professionisti, docenti e giornalisti.

La crescente richiesta di una nuova figura professionale, come quella del Comunicatore Ambientale, da parte di Aziende, Enti, Associazioni ed Istituzioni, rende chiaro il concetto delle numerose e variegate opportunità di lavoro offerte dal settore dell’ambiente.

Il Master in Comunicazione Ambientale Patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, organizzato dall’Istituto Comunika, Specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione, forma e prepara professionisti, dotati di un alto livello di specializzazione, in grado di svolgere attività di informazione e comunicazione nelle pubbliche amministrazioni e capaci di muoversi con competenza nei settori della comunicazione ambientale e delle relazioni esterne.

Il Master è stato ideato e pensato, con l’intento di garantire ai partecipanti, una solida preparazione culturale rivolta all’ambiente ed una buona padronanza dei criteri scientifici generali, accompagnata da una concreta acquisizione di specifiche conoscenze professionali, mediante l’ausilio di metodologie e strategie di coinvolgimento efficace.

Obiettivi del Master

Il Master in Comunicazione Ambientale è un progetto di alta formazione, per la creazione di professionisti della Comunicazione Ambientale, in qualità di esperti in grado di informare i cittadini, le associazioni etc, circa le strategie adottate dagli Enti parco e dalle Imprese private e miste, in grado di divulgare con competenza le attuali tematiche che riguardano il nostro ambiente.

Il Master inoltre, punta allo sviluppo delle capacità di organizzare eventi ed orientare campagne di comunicazione che abbiano come obiettivo principale la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Al termine del Master, i candidati selezionati saranno in grado di creare un piano di comunicazione ambientale ed avranno acquisito quel bagaglio teorico-pratico, necessario ed indispensabile per l’inserimento nel mondo del lavoro.

A chi si rivolge

- Neo- professionisti e/o laureandi;
- Operatori delle Associazioni del terzo settore e no profit;

- Comunicatori, giornalisti, pubblicisti, esperti di marketing; comunicatori d’impresa;

- Comunicatori della P.A;

- Funzionari o rappresentanti di partito, portavoce, assistenti parlamentari;

- Imprenditori;
- Docenti.

Numero di Corsisti

Il Master è aperto ad un numero massimo di 25/30 partecipanti.

Durata - Sede - Modalità di Svolgimento

Il Master ha sede a Roma presso il Centro Congressi Cavour, sito in Via Cavour 50/a (00184 Roma) ed ha una durata complessiva di sei mesi (420 Ore), 3 mesi in aula full immersion a weekend alternati (sabato e domenica) e 3 di stage (Minimo 300 Ore) presso Aziende ed Imprese Partners.

Stage

Il Master, ponte ideale tra cultura e lavoro, garantisce, a seguito della prova finale, lo svolgimento di attività di stage presso Agenzie di Comunicazione, Aziende, Enti ed Istituzioni.

Alcuni dei nostri Partners

Fondazione Bio Parco; Aiab – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica; Delfia – Comunicazione tra Economia e Ambiente;Achabgroup s.r.l - Rete Nazionale di Comunicazione Ambientale; Ecoradio; Ises Itala; Italia Nostra.

Sbocchi professionali

- Esperto di Relazioni Pubbliche e di Marketing Socio – Istituzionale;
- Esperto di Strategie di Comunicazione Ambientale;
- Coordinatore della Comunicazione delle Associazioni Ambientaliste;

- Giornalisti in ambito ambientale;
- Operatore di Turismo sostenibile.

Sbocchi occupazionali

Tali figure formate potranno essere inserite nel mercato del lavoro in organizzazioni o in Enti di diversa tipologia:

- Enti Pubblici del Territorio;
- Testate Giornalistiche, Radio, Tv;
- Agenzie Pubblicitarie.

Requisiti di partecipazione

Per l’ammissione è necessario superare la prova di selezione, articolata in colloqui motivazionali e prove psicoattitudinali.

Quota di partecipazione

La quota di partecipazione è di 3.000,00 + Iva.

Modalità di Pagamento

- Bonifico Bancario
- Assegno Circolare non trasferibile

- Bollettino Postale
- Contanti

Borse di Studio

Sono previste due Borse di Studio a copertura totale del valore di 3.000,00 + Iva, Borse Parziali ed Agevolazioni.

Certificato rilasciato

Diploma di Master

Docenti

  • Sara Fioravanti, Esperta in Legislazione Ambientale - Ufficio Legale Legislativo WWF
  • Anna Giordano, Naturalista - Nobel per l’Ambiente
  • Marco Marturano, Giornalismo politico - Presidente GM&P
  • Danilo Selvaggi, Esperto di Ecologismo - Consulente Ministero dell’Ambiente
  • Lucia Ambrogi, Consulente Politico Ambientale
  • Paolo Volterra, Giornalista Sky tg 24
  • Marco Merangola, Esperto di Comunicazione
  • Roberto Pagliuca, Esperto di Comunicazione Ambientale - Delfia srl
  • Claudia Carmenante, Giornalista - Consulente Regione Marche
  • Giancarlo Fiorito, Esperto di Energia - Istituto per la Promozione Industriale
  • Michelangelo Suigo, Responsabile Public Affairs Vodafone
  • Andrea Pietrarota, Giornalista - Sociologo della Comunicazione - Hill & Knowlton Gaia Public Relations

Selezioni

Per partecipare alla prova di selezione, è necessario inviare il Curriculum Vitae al seguente

Indirizzo e-mail: master@comunika.org, indicando il Rif. Master in Comunicazione Ambientale.

Per prenotarsi alla selezione ed avere maggiori informazioni cliccare su: www.comunika.org/leggi_master.aspx?ref=3

Per maggiori informazioni, visitare il sito www.comunika.org oppure contattare la Segreteria Organizzativa allo 06. 44291240.

Apr 07

Digital PR: Consumatori sul Web: un nuovo potere. Convegno a Roma 6 maggio 2008

“Il Nuovo Potere dei Consumatori sul Web”

Il 6 Maggio 2008 si terrà, per la prima volta a Roma, la quarta edizione del seminario annuale di Digital PR.

L’interesse verso le tematiche affrontate, e la conseguente partecipazione all’evento, sono cresciuti ogni anno sempre di più. I casi presentati vedono anche in quest’occasione grandi nomi aziendali (Pirelli, Telecom Italia, L’Oréal, Microsoft, ecc.) ma anche sessioni più didattiche come quella del Professor Davide Bennato (Università “La Sapienza”) e quella di Luca Belloni di Millward Brown che presenterà l’indagine annuale realizzata in collaborazione con Digital PR sull’influenza degli User-generated Media sulla propensione all’acquisto di beni e servizi.

L’appuntamento è quindi l’ideale, non solo per chi vuole capire come le aziende possono ascoltare e comunicare con gli utenti che ogni giorno si trovano in rete per parlare, fra le altre cose, anche dei vari prodotti e servizi che fanno parte della loro vita, ma anche, per chi vuole approfondire da un punto di vista più teorico le dinamiche attraverso le quali queste conversazioni si generano e si propagano nel web.

Il seminario, completamente gratuito, è sponsorizzato da Microsoft Digital Advertising Solutions e Dow Jones, ed è riservato ai Responsabili Marketing e Relazioni Esterne.

Chi fosse interessato a partecipare può contattare Digital PR telefonando al numero 02.319141 o scrivendo all’indirizzo e-mail info@digital-pr.it

Digital PR, società del gruppo Hill & Knowlton, è un’agenzia di relazioni pubbliche sul web. In particolare, Digital PR, è specializzata nell’utilizzo e nello studio delle forme più avanzate di comunicazione digitale per permettere alle aziende e alle organizzazione di consolidare le relazioni con i propri interlocutori attraverso la rete.

Scarica il comunicato stampa: CS.pdf

Scarica il programma della giornata: Agenda.pdf

Per informazioni:

Simone Guzzardi
Digital PR
Via Paolo Lomazzo, 19 - 20154 Milano
t: +39 (02) 31914295
f: +39 (02) 34537197
Skype: Simone.gzz
sguzzardi( at) digital-pr.it

un’immagine dell’edizione scorsa.


un evento in collaborazione con:

fonte: CorrieredelWeb.it

Apr 03

Paolo Colombo, DG di Ecolamp, rieletto nel comitato esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE

Ambiente & Ecologia

Gli ultimi giorni del mese di marzo hanno visto la rielezione del 5 membri del comitato esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE. Il Direttore Generale di Ecolamp (Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione) Paolo Colombo, riconfermato nel comitato, ha così commentato: “L’elezione di un rappresentante dell’industria illuminotecnica nel comitato esecutivo conferma il riconoscimento delle peculiarità di questo settore rispetto agli altri attori coinvolti dalla Legislazione sui RAEE. Tra tutte le AEE, le apparecchiature di illuminazione, ed in particolare le sorgenti luminose, sono tra le categorie quantitativamente più significative in termini di immesso sul mercato”.


Inoltre – ha concluso Colombo - esse presentano caratteristiche tali, come la pericolosità del loro contenuto di mercurio e polveri fluorescenti e la fragilità del vetro, da distinguerli in modo significativo dal tutto il resto dei rifiuti elettrici ed elettronici, per gli importanti aspetti legati alla logistica ed al trattamento di tali prodotti giunti a fine vita“.

Il Consorzio Ecolamp è stato costituito dalle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico per gestire la raccolta e il trattamento dei rifiuti derivanti da sorgenti luminose e apparecchi di illuminazione a fine vita, come previsto Dlgs. 151/2005 di recepimento delle Direttive UE sui RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Tra i soci fondatori Ecolamp annovera i maggiori produttori di apparecchiature di illuminazione (General Electric, La Filometallica, Leuci, Osram, Philips, Sylvania) e, con una quota pari all’86% del mercato italiano, rappresenta il più importante Consorzio del Sistema RAEE chiamato ad assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici.

Una fitta rete di accordi con aziende partner qualificate nel settore della logistica e del trattamento dei rifiuti permette a Ecolamp di garantire una gestione completa di tutte le fasi connesse al ritiro, trasporto, riciclo e smaltimento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.

Ecolamp ha, infatti, l’obiettivo di implementare, in tutto il Paese, un servizio senza fini di lucro per ritirare i RAEE di sua competenza dai centri di raccolta dei Comuni e avviarli in impianti di riciclo appositamente selezionati, nel pieno rispetto della tutela ambientale.

Tra i Sistemi Collettivi della “filiera RAEE”, il Consorzio si distingue, avendo una delle attività più delicate: le moderne sorgenti luminose (lampade a scarica, a basso consumo di energia ecc.) contengono al loro interno sostanze nocive come mercurio e alogenuri metallici.

La corretta gestione delle sorgenti luminose esaurite ha, dunque, un ruolo determinante a partire già dalle fasi di raccolta. Un’eventuale rottura delle lampade all’interno di un contenitore non idoneo comporterebbe la dispersione delle componenti pericolose nell’ambiente vanificando i presupposti stessi della raccolta differenziata. Allo stesso tempo, l’applicazione di un’impropria tecnologia in fase di trattamento produrrebbe un mancato recupero delle materie vetrose (circa il 95%) di cui sono costituite le lampade, dei metalli (rame, alluminio, lo stesso mercurio) e l’eventuale ulteriore dispersione delle residue sostanze pericolose.

Per ovviare a queste problematiche Ecolamp è l’unico Consorzio ad operare nella raccolta dei RAEE con propri contenitori dotati di un codice di riconoscimento a barre. Ad ogni contenitore siglato con il codice identificativo univoco viene, di volta in volta, assegnato il peso riscontrato al ritiro e verificato quello alla consegna.

Tutto è costantemente supervisionato e aggiornato da apposito sistema informatico centralizzato che è in grado di garantire una costante tracciabilità dei rifiuti durante la migrazione dai centri di raccolta agli impianti di riciclo.

In conclusione, il monitoraggio continuo sulle quantità intercettate consente ad Ecolamp di vigilare l’operato delle aziende partner ma sopratutto di perseguire il fine dell’ottimizzazione della raccolta e del riciclo delle apparecchiature di illuminazione.

Per maggiori informazioni sul Consorzio Ecolamp ed il corretto riciclo di sorgenti luminose a apparecchi di illuminazione, visita il sito www.ecolamp.it
Ufficio Stampa:
Hill & Knowlton Gaia, Andrea Pietrarota, tel 06 441640327 - skype apietrarota

Fonte: CorrieredelWeb.it
Mar 26

Ecolamp: il corretto riciclo delle eco-lampadine

Una moderna lampada ad alta efficienza consuma fino al 80% di energia in meno rispetto ad una ad incandescenza, riducendo anche le emissioni di CO2.
Peraltro, il mercurio contenuto al suo interno può inquinare circa 4 mila litri d’acqua, se disperso nell’ambiente.
Per evitare tali rischi è necessario un sistema di tracciabilità e tecnologie di riciclo ad hoc come quelle predisposte da Ecolamp.

Le moderne lampadine risparmiano energia e riducono i gas serra
Le tradizionali lampadine ad incandescenza consumano sotto forma di calore circa il 90% dell’energia elettrica utilizzata, trasformando in luce solo il rimanente 10%. Un enorme dispendio di energia che può essere evitato utilizzando
lampade fluorescenti compatte ad alta efficienza (LFC).
Le fluorescenti compatte, ovvero le moderne lampade a risparmio di energia, durano, infatti, 8 volte di più e abbattono i consumi complessivi dell’80%, con benefici economici ed ambientali. Ridurre i consumi significa non solo diminuire la spesa in bolletta ma anche le emissioni di gas serra conseguenti alla produzione di energia
I vantaggi ambientali ed economici
Una recente ricerca dell’European Companies Federation (ELC) conferma che la sostituzione delle lampadine ad incandescenza, se fosse effettuata in tutta Europa entro il 2015, porterebbe alla riduzione di 23 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un risparmio di 7 miliardi di euro.
In Italia la sola messa al bando delle incandescenti permetterebbe di tagliare circa 3 milioni di tonnellate di CO2 e di risparmiare 5,6 miliardi di chilowattora all’anno, pari all’energia prodotta da una centrale termoelettrica di 1000 MW. Una misura a costo nullo per lo Stato, con benefici economici per i consumatori pari a circa 1 miliardo di euro all’anno.
Ecco un contributo importante per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas ozono-lesivi fissati dal
Protocollo di Kyoto.La sostituzione delle lampade ad incandescenza
Per questi motivi, alla fine del 2007 il Governo italiano ha stabilito la completa sostituzione delle lampade ad incandescenza a partire dal 1° gennaio 2011. Dopo l’Irlanda,
l’Italia è il secondo Paese UE ad aver fissato l’addio alle incandescenti. Fuori dall’Europa iniziative analoghe sono state annunciate da Australia, Cina e Usa.
La necessità del corretto riciclo delle eco-lampade
C’è, però, anche per le lampadine a risparmio di energia un aspetto di eco-compatibilità di cui va tenuto conto. Poiché al loro interno sono presenti mercurio e polveri fluorescenti, quando si esauriscono, diventano rifiuti pericolosi. Oltre alla tossicità hanno anche la caratteristica della fragilità, essendo costituite per il 90% da vetro.
Durante la loro sostituzione è perciò necessario maneggiarle con cura evitandone la rottura. Soprattutto non devono essere gettate nella pattumiera o nel cassonetto e
bisogna separarle dai rifiuti solidi urbani affinché vengano avviate al corretto processo di ritiro e riciclo.
La pericolosità del mercurio
Il mercurio, come è noto, è estremamente nocivo per l’uomo, la fauna, e l’ambiente. “
Anche una singola lampadina di quelle con meno di 1 milligrammo di mercurioaffermano i ricercatori dell’Università di Stanford sulla rivista ‘Environmental Research’ - può contaminare 4 mila litri di acqua“. Le piante e alcune specie di pesci rappresentano l’anello finale che è causa dell’introduzione di mercurio nella catena alimentare umana con danni che vanno dall’apparato neurologico al sistema cardiovascolare, da quello riproduttivo a quello immunitario (*).Innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente
Con l’innovazione tecnologica è cresciuta anche l’attenzione ambientale. Così se le lampadine ad alta efficienza sono “verdi” durante il loro ciclo di vita, quando si esauriscono, è previsto per legge un
processo eco-compatibile di riciclo che ha l’obiettivo di evitare la dispersione di mercurio e di polveri tossiche contenute al loro interno.
La Normativa sui RAEE
Le sorgenti luminose
energy saver esaurite sono classificate come RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, dal Dlgs. 151/05 di recepimento delle Direttive UE 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE. Dal 1° gennaio 2008, anche in Italia i Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), sono chiamati a farsi carico del fine vita dei loro prodotti, nel pieno rispetto dell’ambiente.Il Consorzio Ecolamp
Ecolamp, costituito dai maggiori produttori nazionali ed internazionali di apparecchiature di illuminazione con una quota pari all’86% del mercato italiano, rappresenta il più importante Consorzio del Sistema RAEE chiamato ad assicurare il corretto riciclo dei rifiuti illuminotecnici sull’intero territorio nazionale.
Con l’inizio del 2008, lampade a scarica e a risparmio di energia (**), ma anche apparecchi di illuminazione (lampadari, plafoniere, ecc.) non sono più inviati alle discariche, occupando spazi già insufficienti, ma vengono destinati ad impianti specializzati in cui è possibile
recuperare il vetro, i metalli (alluminio, rame), le plastiche e mettere in sicurezza le sostanze pericolose presenti al loro interno (mercurio e polveri fluorescenti).
La tracciabilità dei rifiuti
Ecolamp è l’unico Consorzio ad operare per la raccolta dei RAEE con propri contenitori dotati di un codice di riconoscimento a barre. Questo permette al Consorzio di avere una costante tracciabilità dei rifiuti e la capacità di ottimizzare e migliorare la raccolta, nonché un monitoraggio continuo sulle quantità intercettate e l’operato delle aziende partner.Il conferimento presso i centri di raccolta e il DM per il ritiro 1 a1 nei punti vendita
Per evitare che le eco-lampadine finiscano in discarica la Normativa ha stabilito la predisposizione di appositi
centri di raccolta, detti anche isole ecologiche, dove i RAEE sono ritirati dai Consorzi dei Produttori, come Ecolamp.
Inoltre è prevista la possibilità per i consumatori di restituire, in rapporto 1 a 1, le vecchie lampade al momento dell’acquisto di quelle nuove presso i
punti vendita della distribuzione.
Tale opportunità verrà disciplinata dall’entrata in vigore di uno specifico Decreto Ministeriale, attualmente in fase di definizione.
Ecolamp è impegnato anche su questo fronte per rendere possibile al più presto tale più agevole modalità di conferimento delle lampadine esaurite.

 

(*) Ricerche condotte dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e l’Amministrazione degli Alimenti e delle Droghe degli Stati Uniti (FDA) hanno confermato come l’esposizione al mercurio avvenga principalmente attraverso l’alimentazione. Concentrandosi nella catena alimentare acquatica, il mercurio rappresenta un problema principalmente per le popolazioni che vivono in aree costiere, caratterizzate da consumi di grandi quantità di pesce e di molluschi. Tra queste, le categorie che ne subiscono gli influssi maggiori sono donne incinte e bambini. Il mercurio, infatti, riesce a superare rapidamente la barriera placentare e quella cerebrale inibendo lo sviluppo mentale del futuro bambino anche prima della nascita.
(**) Lampade oggetto della Normativa RAEE: tubi fluorescenti; sorgenti luminose fluorescenti compatte; sorgenti luminose a scarica ad alta intensità, comprese sorgenti luminose a vapori di sodio ad alta pressione e sorgenti luminose ad alogenuri metallici; sorgenti luminose a vapori di sodio a bassa pressione.


www.ecolamp.it


Andrea Pietrarota
Hill & Knowlton Gaia
p: +39 06441640327
m: +39 335 5640825
f: +39 064404604

Skype: apietrarota
andrea.pietrarota (at)
hillandknowlton.com

Fonte: Corrieredelweb.it

Mar 18

Land Rover G4 Challenge 2008/09: aperte le iscrizioni

Aperte le iscrizioni alla Land Rover G4 Challenge 2008/09
Land Rover apre le iscrizioni nazionali alla terza edizione del G4 Challenge 2008/09, l’emozionante gara internazionale rivolta agli amanti dell’avventura e della natura, desiderosi di dimostrare le proprie capacità fisiche e di ragionamento strategico alla guida di un fuoristrada e nell’esecuzione di varie specialità: mountain bike, kayak, arrampicata, orienteering, discesa a doppia corda.

Le Fasi:

- Reclutamento: è la fase attuale in cui gli interessati possono compilare il modulo online e verificare la propria idoneità alla partecipazione
- Selezione Nazionale: da maggio ad ottobre 2008, ognuno dei 13 paesi in gara darà vita a selezioni per valutare le capacità degli iscritti; saranno scelti 4 candidati per ogni paese (2 uomini e 2 donne)
- Selezione Internazionale: avrà luogo agli inizi del 2009 nella cornice del castello di Eastnor (contea dell’Herefordshire, Gran Bretagna) dove, nell’arco di una settimana, i candidati saranno sottoposti a dure prove psico-fisiche; al termine verranno selezionati un uomo e una donna per ogni paese
- Finale: si svolgerà a metà 2009, per circa tre settimane, nei luoghi misteriosi dell’Asia; ad ogni prova completata è associato un punteggio che concorrerà a determinare la classifica finale

Oltre a dimostrare le potenzialità dei veicoli Land Rover e il rispetto per l’ambiente, il Challenge è soprattutto un’ottima occasione per sostenere l’attività meritoria della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Società della Mezzaluna Rossa. Land Rover donerà un proprio veicolo all’organizzazione umanitaria associata alla squadra vincitrice.

Visita il sito ufficiale per consultare il regolamento dettagliato e scaricare il modulo di partecipazione
Per ulteriori informazioni
scarica le “Informazioni per i Media”

Vincenzo Cosenza vcosenza@digital-pr.it - Tel. 06 4416401
Alessandro Fedeli afedeli@digital-pr.it - Tel. 02 31914252

Mar 14

Web@lfemminile: 31 marzo, una 24 ore no-stop sul web dedicata alle donne

web@lfemminile:
le Pari Opportunità a portata di un click
Il 31 marzo una 24 ore non stop sul web made in women


Venerdì, 14 marzo 2008.
84° posto nella classifica mondiale del World Economic Forum sulle disparità di genere. Penultimo posto in Europa per numero di donne occupate. I numeri parlano chiaro: le opportunità in Italia restano ancora impari. Per evitare che di donne si parli solo in occasione di ricorrenze o desolanti primati, occorre mantenere alta l’attenzione e la discussione sulla questione femminile.

È per questo che il 31 marzo le Pari Opportunità saranno online, con una 24 ore non stop dedicata alle donne su www.webalfemminile.it.

Un evento lungo un giorno in cui referenti del mondo istituzionale, dell’impresa, della pubblica amministrazione, della scuola, del terzo settore, dei media, ma anche la gente comune saranno chiamati a dare il proprio contributo sul tema del gender gap.

web@lfemminile è l’evento annuale di futuro@lfemminile, il progetto di Microsoft Italia per le donne, realizzato in collaborazione con Accenture e Acer. Per questa iniziativa particolare futuro@lfemminile si avvale anche della collaborazione di Buongiorno.

Le Pari Opportunità 2.0
web@lfemminile si rivolge a tutte le donne, alle studentesse, alle manager, alle imprenditrici, alle casalinghe, alle donne che lavorano e a quelle che sono già in pensione. Ma anche a tutti gli uomini che vorranno confrontarsi sul ruolo della donna e il suo potenziale. Il 31 marzo basterà un click per collegarsi al ricco palinsesto della giornata: senza doversi spostare dalla propria città, da casa o dal lavoro, chiunque potrà recarsi nella piazza virtuale di web@lfemminile e partecipare ai numerosi incontri previsti. Un blog dedicato, attivo sin da ora, raccoglierà inoltre tutti i commenti, le domande e le testimonianze di chi vorrà raccontare la propria esperienza.

Il palinsesto
Il palinsesto su www.webalfemminile.it prevede per tutto l’arco della giornata l’alternarsi di:

Video-chat
Quattro interviste con la formula della video chat in cui personaggi della politica, dell’informazione, dello spettacolo saranno disponibili a confrontarsi in diretta con le domande e gli interventi dei web-spettatori. Michelle Hunziker e Laura Masi saranno tra i nostri ospiti.

Interviste tematiche
Personaggi noti racconteranno in interviste registrate la loro esperienza. Valentina Vezzali, olimpionica di scherma, parlerà del binomio donne e sport; Paola Calvetti, scrittrice, del rapporto donne e letteratura; Maria Rita Gismondo, medico virologo, di donne e scienza; Giulia Ligresti, di donne e imprenditoria; Milka Pogliani, presidente dell’agenzia McCann-Erickson, di donne e comunicazione.

Inchieste
12 inchieste approfondiranno le peculiarità del mondo femminile ed il rapporto tra donne e tecnologie (Le donne italiane e gli studi scientifici; Fuga di cervelli al femminile; Le donne e le tecnologie, un rapporto difficile; Come la tecnologia può aiutare le studentesse nella scuola e all’università, le giovani donne in cerca di lavoro, nelle professioni e nella carriera, nel loro impegno sociale, nel tempo libero; Il pc e le casalinghe: l’elettrodomestico meno…addomesticato, ovvero come la tecnologia può aiutare le donne casalinghe; L’immagine della donna nei videogame).

La parola alle donne…
15 interviste a donne comuni dai mestieri più disparati (manager, imprenditrice, insegnante, infermiera, fornaia, taxista, barista, poliziotta, militare, studentessa universitaria, atleta, ballerina, casalinga, pensionata, suora), che racconteranno attraverso la loro esperienza l’importanza della tecnologia nelle professioni.

… ed anche agli uomini
Interviste a uomini famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica, ma anche a uomini comuni, chiamati a fare domande, lasciare commenti sulle loro compagne, colleghe e amiche.

Tre minuti per…
10 servizi da 3 minuti ciascuno con la struttura di schede informative su temi afferenti l’universo femminile: donne al potere; donne nella storia; donne nello spazio; donne al fianco di uomini famosi; i diritti della donna nel mondo; l’immagine della donna nella moda e nel cinema; la ricerca della bellezza eterna; i difetti delle donne visti dalle donne; la donna e il cellulare: uso e abuso.

L’esperto risponde
12 servizi da 5 minuti ciascuno illustreranno le opinioni e i consigli di esperti sui seguenti temi: psicologia e normativa del lavoro; adescamento in rete e la tecnologia per proteggersi; diritto dell’informatica; la tecnologia per semplificarci la vita; 10 consigli per un uso intelligente del cellulare; come fare carriera nell’Information Technology.

Mostre ed eventi
Una sezione del sito sarà dedicata a mostre ed eventi online, ai quali si potrà partecipare stando seduti comodamente davanti al proprio PC. Tra queste, la mostra del fotografo Ico Gasparri, “Chi ha paura del lupo cattivo” sull’immagine della donna nei manifesti pubblicitari a Milano e quella sui “Nobel negati alle donne di scienza” a cura di Lorenza Accusani.

E-learning
Su web@lfemminile sarà inoltre possibile scaricare corsi di formazione on line per migliorare le proprie abilità informatiche.

Campagna contro il cyberbullismo: futuro@lfemminile e Buongiorno
web@lfemminile sarà anche l’occasione per lanciare una campagna contro il cyberbullismo per sensibilizzare i ragazzi ad un uso responsabile della tecnologia. La campagna, sviluppata da futuro@lfemminile e Buongiorno con il supporto di Hill & Knowlton Gaia, prevede il coinvolgimento degli studenti del NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano - che saranno chiamati a sviluppare proposte e contenuti con uno stile vicino al linguaggio dei loro coetanei. Un sito dedicato raccoglierà i lavori realizzati dai diversi team e la selezione della giuria esaminatrice.

Per ingannare l’attesa…
Da oggi fino al 31 marzo, web@lfemminile sarà online con interessanti anticipazioni e curiosità in attesa della giornata dedicata. E a partire dal giorno dopo l’evento, per tutto il mese di aprile, web@lfemminile sarà ancora consultabile, con la possibilità di accedere ai servizi on line il 31 marzo, con aggiornamenti settimanali sui contenuti e link diretto alla campagna contro il cyberbullismo.

AGR, l’agenzia giornalistica RCS, è responsabile della regia editoriale dell’intera giornata, e l’agenzia LSV è responsabile del web design e dell’infrastruttura tecnologica.

Futuro@lfemminile: Microsoft, Accenture e Acer al servizio delle donne
L’iniziativa rientra nel piano di attività di futuro@lfemminile, progetto di Microsoft Italia per le donne, realizzato in collaborazione con Accenture e Acer. L’obiettivo di futuro@lfemminile è valorizzare il contributo che la tecnologia può dare nell’aiutare le donne ad esprimere il loro potenziale, una tecnologia alleata e al servizio delle donne nei loro molteplici ruoli di studentesse, lavoratrici e madri. futuro@lfemminile rientra nel programma di responsabilità sociale di Microsoft, che mira a rimuovere le barriere per il decollo della società digitale in Italia.

Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili nell’apposita area stampa del sito www.webalfemminile.it.

Per informazioni
Ufficio stampa Hill & Knowlton Gaia
Nicoletta Vulpetti 06/441640306 – 340/6730754 vulpettin @ hkgaia.com
Elisa Amorelli 06/441640303 amorellie @ hkgaia.com

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