Apr 14

Il tesoro del Delta del Po - Patrimonio mondiale dell’Umanità

Il Delta del Po è l’area geografica in cui il fiume Po sfocia nel Mar Adriatico, tra la provincia di Rovigo e quella di Ferrara. Attualmente è sotto la protezione del Parco regionale Delta del Po dell’Emilia Romagna, istituito nel 1988 ma operativo dal 1996, e inserito dall’Unesco dal 1999 fra i siti del patrimonio mondiale dell’Umanità. E’ un’importante attrazione per il turismo italiano e di recente anche internazionale, le cui attrazioni si fondano sull’importante biodiversità dei luohi.
Esso comprende i territori che fanno parte del bacino idrico di altri fiumi e la parte meridionale del delta storico del Po (il Delta fossile). L’altro parco è quello regionale veneto del Delta del Po, attivo dal 1997, comprendente il Delta geografico del Po. L’ipotesi di creare un parco interregionale del Delta del Po, prevista dalla legge quadro sulle aree protette del 1991, non è stato mai attuato.
Il Delta del Po si sta pian piano affermando come meta di un nuovo turismo, quello naturalistico e archeologico. Un’alternativa alla classica vacanza mare-spiaggia proposta dalle limitrofe e note località balneari dell’Adriatico. Oggi si può parlare del Delta come una sorta di Mesopotamia d’Europa, luogo di incontro tra la civiltà etrusca, romana e tra mercanti di origine più lontane, fenici e greci. Ne sono una testimonianza i cantieri di scavo aperti dell’area. Ad Adria è stata rinvenuta la necropoli etrusca del III secolo a.C. mentre a San Basilio di Ariano Polesine è stato scoperto un altro avamposto etrusco.
Parco regionale venento Delta del Po - Immagine tratta da www.parchiveneto.it Tra le casette colorate del centro storico di Comacchio, adagiato sui canali come una piccola Venezia, c’è un altra sorpresa per chi ama l’archeologia. E’ Il museo della Nave Romana, che ospita il carico di un imbarcazione ritrovata all’imbocco del Po: dai calzari in cuoio di un ignoto marinaio, alle lenze di pesca, al vasellame, in un vero viaggio nella quotidianità del I secolo a.C. Da Adria a Comacchio, un unicum continuo culturale. E non ci si limita ai musei: inoltrandosi nel Parco del Delta ci si immerge in un intreccio tra terra, acqua e palude creato dai bracci del Po e dell’Adriatico, fra antichi costruzioni per la pesca detti “casoni”, umili chiese e minuscoli borghi, si riscopre un territorio preservato mentre nell’ultimo secolo le zone circostanti si industrializzavano.
Parco regionale Delta del Po dell'Emilia Romagna - Immagine tratta dal sito sd2.provincia.fe.it Solo il fascino della pianura padana. Questo schermo nasconde una straordinaria ricchezza e varietà ecologica, con un ampia gamma di ambienti naturali caratterizzati da peculiari specie animali e vegetali, spesso anche rare. Abbondano sopratutto gli uccelli acquatici, che trovano nell’area ambienti ideali per riprodursi o per sostare durante durante il volo migratorio o nel periodo invernale. Qui risiede la colonia di fenicotteri rosa più importante di tutto il mediterraneo e le tante specie volatili che vengono a nidificare, attirando gli appassionati di birdwatching. Con grandi aree boschive ancora intatte che lasciano immaginare i tempi remoti in cui litorale adriatico era coperto da foreste. Con lo spettacolo delle Saline di Cervia. O semplicemente con il silenzio e la solitudine, con la luce pallida del sole.

Per maggiori informazioni: Itart - Il Bel Paese tra arte e turismo

Apr 13

Carboidrati, la benzina dell’organismo

Il nome scientifico di quelli che impropriamente chiamiamo “carboidrati” è glucidi. Si tratta di sostanze formate essenzialmente da carbonio ed acqua e contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale. Il valore energetico è abbastanza alto: i carboidrati infatti forniscono in media 4 Kcal per grammo (è il caso dell’amido, contenuto nei cereali) costituendo uno degli elementi più importanti della dieta umana. Vari sono i tipi di carboidrati, classificati in base alla loro struttura chimica. Abbiamo perciò i carboidrati semplici e complessi.
I VARI TIPI DI CARBOIDRATI
I glucidi semplici sono le sostanze che comunemente chiamiamo zuccheri e comprendono monosaccaridi e polisaccaridi. Dal punto di vista nutrizionale, i più importanti sono glucosio, galattosio e fruttosio. Esaminiamoli nel dettaglio.
I monosaccaridi

Glucosio - costituisce la forma in cui deve essere trasformato qualsiasi altro zucchero per poter essere utilizzato dall’organismo umano. Solo il 5% della totalità di carboidrati è rappresentato dal glucosio che circola nel sangue.

Galattosio - è contenuto nel latte ma non vi si trova in forma libera, bensì legato al glucosio.

Fruttosio - è molto abbondante nel miele e nella frutta. Viene metabolizzato dal fegato, che lo trasforma in glucosio.
I polisaccaridi

I polisaccaridi sono formati dall’unione di più monosaccaridi (da 10 unità fino alle migliaia) mediante legami glicosidici. Hanno origine animale (glicogeno) o origine vegetale (amidi e fibre). Analizziamone i più importanti.

Fibre - la più importante è la cellulosa. Il nostro organismo non può trasformarle direttamente in energia ma le fibre sono fondamentali per il nostro benessere poiché regolano l’assorbimento dei nutrienti e difendono l’organismo da diverse patologie. Le fibre sono divisibili in fibre idrosolubili (quando possono essere disciolte in acqua) e non idrosolubili. Le prime riducono la quantità di colesterolo nel sangue, mentre le seconde richiamano liquidi, favorendo l’eliminazione di sostanze dannose.

Glicogeno - è immagazzinato nel fegato e nei muscoli in quanto riserva d’energia. È però presente in quantità molto ridotta negli alimenti, poiché viene quasi totalmente degradato nelle fasi di macellazione degli animali.

Amido - contenuto nei vegetali (principalmente semi e cereali) e nei loro derivati (come la pasta) ma si trova anche in patate dolci, piselli e fagioli. È possibile trovarlo in natura in due forme distinte: amilosio e amilopectina, la quale rende estremamente digeribili gli alimenti.
FUNZIONE DEI CARBOIDRATI
La funzione precipua dei carboidrati è quella energetica. Essi rappresentano infatti la principale fonte energetica, in particolar modo quando sottoponiamo il nostro organismo ad un intenso sforzo fisico. Tuttavia, assolutamente da non trascurare è la loro funzione plastica nella formazione di strutture nervose e acidi nucleici. Una volta trasformati in glucosio, i carboidrati possono prendere tre strade:

  1. Possono essere utilizzati direttamente dalle cellule al fine di produrre energia.
  2. Possono essere trasformati in glicogeno e immagazzinati come riserva energetica in muscoli e nelle riserve epatiche.
  3. Possono essere trasformati in grasso e depositati come tale, se le scorte di glicogeno sono sature.

Qualsiasi componente del nostro organismo necessita di una certa quantità di glucosio. È facile pertanto dedurne l’importanza che i carboidrati svolgono per il benessere del corpo. Persino alcune cellule del sangue utilizzano glucosio come fonte energetica primaria.
ECCESSO DI CARBOIDRATI
Abbiamo visto quanto sia importante assumere regolarmente una certa quantità giornaliera di carboidrati. Ma cosa accade quando tali sostanze sono in eccesso? La dieta dei paesi industrializzati risulta sempre più ricca di grassi (basti pensare alla grande diffusione dei fast food in quasi tutti i Paesi del mondo). Una dieta troppo ricca di grassi può provocare patologie come diabete, carie dentale o persino obesità in forme più o meno gravi.
CARENZA DI CARBOIDRATI
Ma anche una scarsa assunzione di carboidrati è causa di patologie gravi. Recenti studi hanno dimostrato che alla base di varie forme tumorali c’è anche una scarsa assunzione di carboidrati. Lo stesso vale per alcuni casi di ipercolesterolemia, di malattie renali e epatiche. Nei casi più gravi, l’assenza di carboidrati porta il sangue ad acidificarsi (come avviene nel diabetico non curato), cui consegue il coma. Ecco perché è estremamente importante seguire una dieta equilibrata, che preveda un’assunzione bilanciata di carboidrati.
IL PROCESSO DI DIGESTIONE DEI CARBOIDRATI
Il processo di assimilazione dei carboidrati inizia nella bocca, dove diversi enzimi presenti nella saluta inizia a scindere i carboidrati complessi. La digestione prosegue nello stomaco e nel pancreas, ove i succhi pancreatici riducono i polisaccaridi in monosaccaridi.

Per maggiori informazioni: Dieta dimagrante

Apr 12

La Festa di Piedigrotta: origini e tradizioni

La Festa di Piedigrotta è stata, fino agli anni ‘70, uno degli eventi più pittoreschi e amati di tutta la tradizione napoletana. È grazie a tale festa che canzoni come “Fenesta vascia“, “Michelemmà” o la celeberrima “O’Sole mio” hanno fatto varcato i confini dello spazio e del tempo. Ma quali sono le origini di questa celebrazione? Dove si celebrava in origine e perché? Per rispondere a queste domande dobbiamo fare un salto nel tempo che ci riporta ai tempi dei nostri antenati Romani. Le origini della festa di Piedigrotta infatti risalgono alle antiche celebrazioni dei Baccanalia, antichissimi riti in onore del dio Priapo. Uomini e donne si incontravano in una oscura galleria detta Crypta Neapolitana per celebrare i riti orgiastici della fertilità, di fronte al simulacro del dio Priapo, accompagnati da musica e da sfrenate danze. La galleria, che la leggenda vuole sia stata scavata dal poeta e mago Virgilio in una sola notte, è in realtà un tunnel utilizzato per spostare velocemente le truppe romane da Napoli ai Campi Flegrei. L’avvento del cristianesimo non poté spezzare però una tradizione vecchia di millenni e così al posto del sacrario del Dio Priapo, ad essere onorata fu la statua della Madonna di Piedigrotta, custodita nell’omonimo santuario che andò a sostituire l’antico altare di Priapo.
Secondo la leggenda, la notte dell’8 settembre del 1353, la Vergine apparve in sogno a tre persone differenti, rivelando loro il punto in cui scavare per ritrovare una sua immagine, da custodire in una chiesa da erigere ai piedi della grotta. In realtà però, con l’avvento del Cristianesimo, i culti di Priapo, celebrati proprio la notte del 7 settembre, furono sostituiti dal culto di Santa Maria dell’Idria (anch’ella simbolo di fertilità) e proprio ai piedi della grotta dove avveniva le orge fu eretto un primo nucleo di santuario a lei dedicato: il santuario di Santa Maria “de pedi grotta“.
Il santuario divenne centro di un culto molto sentito, tanto che anche il Petrarca celebrò la devozione dei popolani che vi si recavano in visita: donne in cerca di marito, mogli in attesa di un bambino, uomini affetti da impotenza, madri che invocavano la protezione per i propri figli marinai. In un primo momento i riti avvenivano nella grotta, ma nel corso dei secoli furono allargati anche all’attuale villa comunale. Durante tali celebrazioni in onore della Madonna e della fertilità che questa poteva regalare, si ballava, si cantava, si banchettava, si assisteva a spettacoli pirotecnici.
Durante il regno borbonico, la festa divenne anche occasione per imponenti parate militari, poi scomparse dopo la caduta dei Borbone.
È però nel 1835 che la festa prende le forme di una grande manifestazione canore e canzoni come “Michellemmà” e “Io te voglio bene assaje” costituiscono la colonna sonora che accompagnerà la festa nel corso degli anni, fino al suo declino negli anni ‘70.
Da allora, la festa venne progressivamente abbandonata, anche se nel 2007 le autorità cittadine hanno tentato di ridare lustro alla Piedigrotta organizzando una serie di manifestazioni canore, spettacoli e giochi pirotecnici nella zona del centro di Napoli, promettendo di replicare negli anni a venire. Solo i posteri ci potranno dire se si tratta di una pallida imitazione della storica festa oppure se è la premessa per una vera rinascita di un evento che affonda le radici nel mistico passato della città.

Per maggiori informazioni: Bella Napoli

Apr 12

Eventi, cortei, feste e spettacoli in Umbria

Oltre al fascino dei suoi luoghi storici, l’Umbria offre al visitatore anche una ricca serie di eventi che rievocano tradizioni storiche e popolari dalle origini antichissime. Si tratta di momenti si splendida vitalità capaci di richiamare le suggestioni e le atmosfere di un grande passato. In questo articolo offriremo una serie di indicazioni sulle varie manifestazioni previste durante l’anno.

Calendario di maggio

Tre giorni dal primo martedì del mese di Maggio - Assisi.

È l’evento ideale per chi ama le atmosfere medievali. Le fazioni gentili di Parte di Sopra e Parte di Sotto si sfidano a colpi di esibizioni di sbandieratori, danze, sfide tra arcieri e balestrieri, canti, serenate. I rioni della città di Assisi sfilano in abiti tradizionali medievali accompagnati da fiaccole e bandiere mentre dame e cavalieri sciamano per la città intonando serenate e canti d’amore. Impossibile non tornare con la mente, in occasione di tale evento, al tempo di un San Francesco gaio giovinetto prima della conversione.

Festa dei Ceri

15 Maggio - Gubbio

L’evento ha origini antichissime e cade alla vigilia della morte del santo patrono della città:
Sant’Ubaldo. Protagonisti indiscussi della festa sono i “Ceri”: quattro enormi macchine di legno, del peso di circa quattro quintali, che recano in cima la statua di Sant’Ubaldo, Sant’Antonio e San Giorgio. I Ceri vengono portati a spalla e di corsa dai portatori dal Palazzo dei Priori (nella piazza centrale di Gubbio) fino alla sommità del Monte Igino, di fronte alla basilica del santo patrono.

Palio della Balestra

Ultima domenica di Maggio - Gubbio.

Le prime tracce di questa affascinante festa risalgono almeno fino al 1410. A fronteggiarsi alla presenza delle autorità medievali della città sono le squadre di San Sepolcro e di Gubbio, in costume storico e accompagnate da sbandieratori. I tiratori utilizzano balestre costruite da maestri artigiani secondo la più rigida tradizione medievale con gli stessi materiali del tempo. Al vincitore viene assegnato il palio. Dopo la gara, un suggestivo corteo storico, accompagnato da fiaccole, si snoda per le vie di Gubbio.

Giostra della Quintana

Sfida: seconda domenica di Settembre - Foligno.

Rivincita: terza domenica di Settembre - Foligno.

La gara è una riedizione, ripresa nel 1946, di una sfida risalente al XVII secolo che vede fronteggiarsi giovani cavalieri desiderosi di dimostrare la propria lealtà al Principe o alla dama amata. La sfida consiste nell’infilare, a cavallo e di corsa, con una lancia una serie di anelli che si restringono sempre di più, sospesi nella mano di un fantoccio. I cavalieri provengono da ognuno dei dieci rioni della città. La sera precedente la gara, per le vie di Foligno, si tiene un corteo storico cui prendono parte decine di figuranti in costume.

Infiorate del Corpus Domini

Domenica successiva alla festa del Corpus Domini - Spello.

Le cosiddette “infiorate” sono costruzioni realizzate con composizioni floreali di eventi, figure o motivi decorativi di ispirazione religiosa e preparate nel corso della notte con fiori rigorosamente freschi. Le vie della città vengono così decorate da questo spettacolo per la gioia degli occhi e del naso, dato che vengono scelti, per comporre le figure, fiori e erbe particolarmente profumati.

Per maggiori informazioni: Expo Umbria

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