Milano, 12 dicembre 2007 – “Quanto costa la non qualità? La maggioranza delle aziende che competono sul mercato hanno livelli di non qualità molto alti , che rappresentano una pesante zavorra: costi che superano il 10-15% del fatturato.” Sono dichiarazioni di Alberto Galgano, presidente del Gruppo omonimo fondato nel 1962 e “padre” della Qualità in Italia. E’ stato tra i primi, infatti, a portare nel nostro Paese, fin dagli anni ’80, l’applicazione del rivoluzionario approccio manageriale che si basa su due pilastri essenziali per la riduzione dei costi della non qualità a percentuali inferiori del 2%: la Qualità Totale e il Sistema Toyota. E’ il consulente italiano che più ha fatto cultura con una ventina di libri di management, l’ultimo dei quali “Il direttore generale e la qualità” in libreria in questi giorni per la Guerini e Associati.
È su questo tema che il Gruppo Galgano, società leader nella consulenza di direzione, ha orientato il dibattito e la riflessione in occasione della sua tradizionale Campagna Nazionale Qualità, unica nel suo genere, che organizza dal 1989, a novembre, per celebrare la Settimana Europea della Qualità promossa dall’EOQ (European Organization for Quality). Sono già aperte le adesioni per la 20a edizione (10 - 16 novembre 2008). Tutte le informazioni sul sito http://www.galganogroup.it/gmq/iniziative07_sa.asp.
All’edizione 2007, che ha ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei principali Ministeri, hanno aderito 376 imprese private e pubbliche sottoscrivendo la maxicampagna pubblicitaria “Quanto costa la non qualità?” , uscita a tutta pagina sui principali quotidiani italiani e la campagna affissioni “La qualità in movimento cambia la storia” esposta negli aeroporti di Roma Fiumicino e di Milano Linate.
Le nove conferenze Galgano, poi - organizzate a Milano, Roma, Torino, Aosta, Padova, Bologna e Perugia – hanno offerto a centinaia di imprenditori e manager la possibilità di dibattere e approfondire il tema della “riduzione dei costi della non qualità” anche attraverso l’esperienza di alcune aziende intervenute per testimoniare in presa diretta quanto applicato nella propria organizzazione e quanto ottenuto in termini di risultati.
“Se si vuole eccellere nel fare qualità è indispensabile che nelle aziende italiane siano presenti consistenti attività di miglioramento continuo con il coinvolgimento di tutto il personale, a tutti i livelli. Come insegna il Sistema Toyota, l’azione deve essere rapida, orientata a grandi risultati in tempi brevi (learning by doing) e alla eliminazione degli sprechi - ha dichiarato Alberto Galgano nel suo intervento alla Conferenza di Milano - Al termine Qualità possono essere infatti collegati due verbi: progettare e fare. Ma la Qualità va impostata dall’alto del management e protagonista del sistema è il metodo scientifico. La direzione generale è la massima responsabile delle attività gestionali dell’azienda e pertanto deve conoscere in profondità come si costruisce e si gestisce la Qualità”. Nel Sistema Toyota, modello imprenditoriale “democratico” perché basato su miglioramenti che coinvolgono fino all’80% del personale, il management afferma: “noi otteniamo risultati brillanti da persone di medie capacità che operano e migliorano processi brillanti: I nostri concorrenti ottengono risultati mediocri da persone brillanti che operano con processi difettosi” .
Per Alberto Galgano, Qualità – la cosiddetta “Q grande” - significa “freedom from deficiencies” ovvero essere esente da carenze. E poi è “soddisfazione del cliente” in quanto la qualità non può essere che un concetto “caldo” perché viene giudicato ogni giorno da soggetti pensanti, da esseri umani.
Come iniziare ad applicare in azienda questo modello manageriale vincente? Con la Settimana Kaizen. “Un evento, un vero gioiello di esperienza – continua Galgano – con il quale è possibile verificare con mano e in tempi brevi gli effetti dell’applicazione del metodo Toyota con il raggiungimento di miglioramenti rilevanti e concreti in soli cinque giorni”.
Anche le aziende sanitarie che vogliono abbattere i costi della non qualità possono “salire sulle spalle di giganti” (Newton) e fare proprio il Sistema Toyota. Se ne è discusso alla Conferenza organizzata sempre a Milano, presso la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor. L’incontro ha preso il via accostando due realtà solo in apparenza inconciliabili: gli ospedali italiani e il Sistema Toyota, modello manageriale messo a punto dall’omonima casa automobilistica conosciuta in tutto il mondo. Roberto Merlo – direttore del Gruppo Galgano, relatore della giornata con il collega Francesco Ferrario - ha aperto il suo intervento dimostrando come “il paradosso in verità non esista” dato che alcune realtà sanitarie americane e italiane, grazie alle Settimana Kaizen organizzate dal Gruppo Galgano, hanno applicato con successo l’innovativo metodo scientifico che sta alla base dell’intero Sistema. L’urgenza per gli ospedali del nostro Paese è alta perché gli sprechi e le inefficienze producono spesso risultati nefasti non attribuibili alla patologia del paziente. Se è inconfutabile l’espressione “errare umanum est”, la direzione ha l’urgente dovere di intervenire tempestivamente dove è possibile per creare un sistema che blocchi l’errore prima che diventi difetto a danno del paziente stesso. Ai partecipanti è stato presentato, come esempio di sanità americana da copiare, il caso della Virginia Mason Medical Center di Seattle che, dagli inizi del 2000, ha introdotto con ottimi risultati il modello della Qualità Totale per una medicina il più possibile senza difetti. Ma per fare concretamente qualità è necessario apportare un radicale cambiamento di mentalità in primis negli organi direttivi ospedalieri che devono adottare una “visione pazientocentrica”, che ponga il paziente al primo posto: lo “zero difetti” e la caccia agli sprechi in sanità sono il risultato di un processo che presuppone la sicurezza in ogni passaggio del processo operativo; tutto ciò implica costante formazione e presa di responsabilità da parte di tutti gli operatori, a tutti i livelli. L’introduzione del Sistema Toyota in Sanità può avvenire in contemporanea all’ottemperanza da parte degli ospedali stessi ai parametri normativi di qualità e di sicurezza richiesti dal sistema sanitario italiano sia su base regionale che a livello nazionale: l’adozione del metodo scientifico, infatti, non rallenta il perseguimento degli obiettivi richiesti, al contrario permette agli operatori sanitari di fornire risposte veloci ed efficienti. L’innovativo programma aziendale delle Settimane Kaizen, organizzate da anni dal Gruppo Galgano, permette infatti di verificare in tempi brevi gli effetti dell’applicazione del metodo Toyota con il raggiungimento di miglioramenti rilevanti e concreti in soli 5 giorni. Significativa la testimonianza di Maria Teresa Mechi direttore V.R.Q. dell’Azienda Sanitaria di Firenze.
Nelle altre Conferenze, il Gruppo Galgano è stato rappresentato dall’amministratore delegato Mariacristina Galgano, dai partners Nello Pucillo e Luciano Bray e dal direttore Giuseppe Negro.
A completamento della teoria gli interventi di alcuni manager e imprenditori che hanno dimostrato con i fatti la possibilità di ridurre i costi della non qualità: Augusto Lippi e Giuliano Ferro – rispettivamente direttore operations e responsabile qualità del Gruppo Safilo, Sergio Castagnetti – managing director & operations di Morse Tec Europe, Marco Businaro – responsabile produzione della Valente Pali Precompressi S.p.a., Piergiacomo Valentini responsabile ufficio Kaizen della Tecnokar, Carlo Sussi e Marco Mezzetti – rispettivamente responsabile facilities management e responsabile controllo operativo facility di Hera S.p.a., Walter Patruno responsabile controllo qualità di Abb Sace S.p.a., Guido Aru – responsabile manufacturing e qualità della Bertazzoni S.p.a., Anna Brogi e Donata Susca, rispettivamente responsabile qualità – sicurezza – ambiente e program manager divisione infrastrutture e reti di Enel, Lucia Todaro – qualità assurance manager Abbott, Stefano Massa – titolare della Villa Massa, produttrice del tradizionale Limoncello di Sorrento e vincitrice dell’EFQM Excellence Award Winner 2007, Leonardo La Torre – assessore regionale alle attività produttive e alle politiche del lavoro della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Pietro Giorgio di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Maiolino della direzione INPS Regionale Piemonte Area Formazione.
Il Gruppo Galgano, fondato da Alberto Galgano nel 1962, rappresenta una delle più affermate realtà italiane di consulenza di direzione al servizio dell’economia nazionale con forte orientamento ai risultati attraverso il modello organizzativo Qualità Totale e Organizzazione Snella denominato anche “Sistema Toyota”. La società, che ha uffici a Milano, Madrid e Barcellona, è molto attiva anche nella formazione manageriale.
Alberto Galgano incontra i manager a Milano il pomeriggio di giovedì 21 novembre presso l’Excelsior Hotel Gallia
I VANTAGGI COMUNICATIVI DELLA 19a CAMPAGNA NAZIONALE QUALITA’ ORGANIZZATA DAL GRUPPO GALGANO
Campagna affissioni negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate
Annuncio pubblicitario uscito sui principali quotidiani nazionaili, mensili e riviste di settore
Per informazioni:
Silvana Gainotti - Responsabile Ufficio Stampa GRUPPO GALGANO
Tel 0239605295 – 3357350510 silvana.gainotti@galganogroup.it
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