Aug 29

Naturacultura a Matera

La Galleria Teknè di Potenza, la Galleria Marconi di Cupra Marittima (AP) e l’Associazione Culturale ZOE sabato 4 settembre alle 18.00 presentano Naturacultura, un progetto formato da tre collettive che si incontrano nello spazio della Chiesa di Santa Maria de’ Armenis di Matera.
natura+cultura+invito+pic Naturacultura a Matera
Naturacultura è l’anteprima di Arteknè, Fiera Internazionale Arti Contemporanee, che sarà ospitata a Maratea dal 24 al 27 Settembre 2010. Inaugurerà la mostra Gianluca Marziani direttore di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto e curatore del Premio Terna, nonchè oggi curatore, insieme a Giuseppina Travaglio, di ARTEKNE.
Il progetto è curato da 3 critici: Simonetta Angelini, Crisitna Petrelli e Dario Ciferri.
Simonetta Angelini presenta i lavori di: Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati.
Cristina Petrelli presenta i lavori di: Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti, e Giovanni Termini
Dario Ciferri presenta i lavori di: Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Pastorello, Josephine Sassu e Gabriele Silvi.
Naturacultura in primo luogo realizza l’incontro tra due realtà culturali che operano in nell’Italia centro-meridionale: la Galleria Marconi e la Galleria Teknè, un incontro che sviluppa sinergie idee e scambi tra realtà diverse che hanno però uno scopo comune, promuover e fare crescere l’arte contemporanea.
“Naturacultura è un progetto che pone l’accento su uno degli argomenti più sentiti nel panorama artistico contemporaneo, quello del rapporto, appunto, tra Natura e Cultura. La Natura non deve e non può essere considerata solo dal punto di vista botanico o decorativo. Osservando i lavori esposti emerge una situazione di crisi, un allontanamento dalla natura che brucia come una ferita. L’essere umano deve tornare ad avere la consapevolezza che è parte della Natura, non è al di fuori di essa né al di sopra, non può né controllarla né modificarla o finirà per distruggerla.
Naturacultura è formata da tre collettive che si collocano nello spazio urbano, insieme, ma ciascuna indipendente dall’altra, come tre alberi che sono partiti dalle stesse radici per dare nuovi frutti, quasi fossero idee che crescono e nutrono nuovi pensieri e questo è importante per chi ha l’ambizione di fare cultura”. (Franco Marconi – Galleria Marconi).
Come simbolo del progetto è stato scelto il fungo atomico che si è innalzato sotto il cielo delle isole Bikini, un fungo che non rappresenta la vita, bensì la morte, il tentativo folle dell’uomo di controllare le energie del mondo, l’emblema di un falso progresso scientifico che ha portato distruzione e sofferenza, insomma un mondo che non è in armonia con la Natura ma vuole controllarne e dominarne le forze.

Scheda tecnica

Supervisori: Franco Marconi – Giuseppina Travaglio
Curatori: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
Testi critici: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
Durata: dal 4 settembre al 30 settembre
Orario: dalle 11,00 alle 13,30 e dalle 17,00 alle 20,30

Sede della mostra
Chiesa di Santa Maria de’ Armenis
via San Francesco da Paola
Matera

Per Informazioni
info@artekne.com

http://www.artekne.com

Sede
Via Isca Del Pioppo, 144 – 85100 Potenza (ITALY)
Tel + fax: 097152662 -329227810

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
web http://www.siscom.it/marconi

Aug 27

Silvio Vigliaturo. Peccato Originale

In occasione della 50ª edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte (To), l’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo ha realizzato tre sculture totemiche di oltre tre metri di altezza, che, attraverso l’utilizzo del medium della ceramica, riprendono le imponenti dimensioni delle statue vitree che l’hanno reso famoso. L’artista aveva già preso parte all’edizione 2008 della manifestazione, proponendo una serie di sculture in ceramica che riproponevano i personaggi della Guerra di Troia.
Vigliaturo riprende e sviluppa, dunque, le suggestioni derivate da quella prima esperienza, mescolando ad esse le sue abilità di scultore e pittore, nutrite da una costante ed instancabile ricerca tecnica e teorica.
Le opere in mostra – realizzate con l’assistenza di Silvana Neri e Roberto Perino titolari dell’importante azienda di stufe artistiche La Castellamonte, i quali hanno messo a disposizione dell’artista le loro strutture, e con l’aiuto dei professori di Arte della Ceramica Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn – sono una rilettura del tema del Peccato Originale. Ognuna delle tre sculture, che ricordano nella forma tre poderose anfore, ritrae uno dei personaggi del mito biblico. Adamo, Eva ed il Serpente sono restituiti attraverso i tratti decisi e sinuosi tipici dell’arte di Vigliaturo; i colori intensi e sgargianti, i segni che diventano un linguaggio simbolico che funge da filo conduttore di tutta la produzione scultorea e pittorica dell’artista, dialogano alla perfezione con la terra rossa di Castellamonte, creando squarci, tagli e vuoti che diventano altrettante figure: mani, occhi, foglie che si susseguono senza soluzione di continuità, in una Babele elicoidale che segue le spire del serpente che avvolgono la torre apocalittica.
Vigliaturo rilegge il mito della Grande Madre attraverso Eva, progenitrice feconda dell’umanità intera, custode del segreto della Vita. Al suo fianco vi è un Adamo che ricorda i tratti fieri e marziali del Generale, altra figura ricorrente nel Pantheon dell’artista, e che si mette al servizio della sua compagna, proteggendola dalle insidie costanti di una società crudele che perpetua il peccato del Genesi: la Babele contemporanea degli infidi rettili.

Mostra: Peccato Originale di Silvio Vigliaturo
50esima Mostra della Ceramica di Castellamonte
Curatore: Vittorio Amedeo Sacco
Luogo: Sala espositiva dell’azienda La Castellammonte – via Casari, Castellamonte (TO)
Vernissage: 3 settembre 2010
Periodo: dal 3 settembre al 3 ottobre 2010
Orari: tutti i giorni; h:10-13 16-19
Info: La Castellamonte: tel. 0124 581690; info@lacastellamonte.it
Ufficio stampa MACA tel. 0119422568; maca@museovigliaturo.it; www.vigliaturo.com; www.museovigliaturo.it

Aug 03

Premio “Grotta dei Desideri Job&Fashion 2010” a Rabarama

RabaramaLa scultrice Rabarama è stata insignita dall’Associazione Culturale CP Produzioni di Amantea (CS) del Premio “Grotta dei desideri Job&Fashion 2010”.

Il riconoscimento, che sarà consegnato, il prossimo 21 agosto, sullo Scoglio Grande di Coreca nello splendido scenario balneare della costa cosentina, è l’ennesimo omaggio all’artista romana la cui fama internazionale le viene dal talento naturale, coltivato già in ambito familiare e dalla personalissima meditazione sulla condizione umana che ha generato la fortunata formula di traduzione della figura umana nei termini di numero e di linguaggio: il successo è stato immediato, in una società affascinata dal corpo umano che si fonda sui dati statistici e sulla comunicazione.

Infatti, chi non conosce le grandi o piccole aggraziate sculture la cui superficie è costellata di lettere, cifre, simboli che affiorano sulla pelle ma che sembrano provenire dalle regioni più intime dell’animo umano, dove quest’ultimo incontra il principio generativo dell’uomo, il suo DNA? La sigla di Rabarama è immediatamente riconoscibile e continuamente rinnovata nella variazione del tema principale. E’ proprio nel contesto della Magna Grecia, terra della scultura ellenistica che nell’antichità ha conquistato l’Eurasia con la grazia e la flessibilità esibite nell’infinita declinazione delle perfette proporzioni della figura umana, che avrà luogo l’edizione 2010 del premio “Grotta dei desideri Job&Fashion 2010”, manifestazione televisiva d’arte, moda e design accreditata presso la stampa estera e patrocinata dalla Confartigianato Federazione Moda, seguita da oltre due milioni di spettatori.

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Aug 03

Monteacuto delle Alpi riapre i battenti a sereNERE


Seconda rassegna cinematografica del genere film noir, ospite d’eccezione Francesco Guccini

Sabato 7 e domenica 8 agosto 2010 – Piazzetta della Chiesa – Inizio eventi ore 17,00

Monte Acuto delle Alpi  – Lizzano in Belvedere (Bologna)

Monte Acuto delle Alpi. Siamo giunti alla seconda edizione di sereNERE, la rassegna di cinema noir che si terrà nella graziosa piazzetta di Monte Acuto delle Alpi Monte Acuto, frazione di Lizzano in Belvedere in Provincia di Bologna. Il Comune di Lizzano in Belvedere è il capofila dell’evento. L’idea nasce dall’Associazione Atlante no profit di Bologna che ha pensato di puntare su questa parte del territorio per creare una diversificazione dell’offerta turistica e soprattutto appoggiare la valorizzazione di queste terre attraverso iniziative culturali in grado di attirare un pubblico più ampio.

Bice Biagi sarà la nostra giornalista ufficiale perché intervisterà Francesco Guccini sul suo ultimo libro ed Enrico Franceschini, scrittore e giornalista.

Un susseguirsi di momenti di confronto vedranno quest’anno l’estensione del concetto noir visto anche in un’accezione diversa. L’idea del noir rimane, con l’evoluzione nella seconda giornata sul tema emigranti dell’Appennino tosco-emiliano (“Dagli Appennini alle Ande”) che nel secolo scorso abbandonarono le loro case, i loro boschi ed i loro greggi, per tentare una miglior sorte in Sud-America.

Saranno le immagini, le musiche e i dibattiti che racconteranno questo nuovo spaccato di sereNERE. Tra gli ospiti saranno presenti scrittori come Stefano Tassinari e Gian Piero Rigosi. Ritorna Aldo Soligno, fotoreporter con la sua interpretazione nera di Monteacuto delle Alpi: Follia una mostra fotografica montata a video da Greta Favi e curata da Dora Carapellese. Seguiranno immagini e suoni di “Viaggio in Patagonia” a cura di Marco Miglianti che descrive il viaggio nelle terre lontane del Sud-America, di un gruppo di uomini e donne di Lizzano e Monte Acuto sulle tracce degli emigranti dell’Appennino.

Quanto alle proiezioni dei film sono previsti il sabato “Grido di Pietra”, storia noir di due alpinisti al Cerro Torre in Patagonia, del regista Herzog con Keitel e Shuterland. La domenica, invece, vedrà la proiezione di Hijos di Mario Bechis. La tragedia dei desaparecidos torna in questo film di Bechis, attraverso la storia della giovane Rosa che scopre, attraverso la rivelazione della propria ostetrica, di essere sorella di un ragazzo di nome Javier, tolto alla madre naturale appena nato.

Monte Acuto per l’occasione diventa il paese nero con eventi a tema da segnalare: Bloody Mary, un  mini “murder party”, ovvero, la messa in scena di un delitto nel bel mezzo di una cena, con la partecipazione diretta del pubblico in qualità di investigatore. Tango e poesia, la storia continua vedrà protagonisti Patricio Lolli, Carlotta Santandrea come ballerini e al bandoneon Carlo Maver, con  emozioni, luoghi e sentimenti ritratti nei versi immortali di grandi poeti “al servizio del tango”. Si potranno assaporare i Sapori di casa. I sapori neri della montagna preparati con l’arte, la sapienza e il savoir faire delle donne di Monteacuto  e dai ristoratori locali. Per gli escursionisti, Trekking Italia li accompagnerà dal Corno alle Scale alla rassegna a Monte Acuto e di notte li guiderà alle auto.

La rassegna organizzata dal Comune di Lizzano in Belvedere ha avuto il patrocinio della Provincia di Bologna,  del Comune di Porretta Terme, del Parco Corno alle Scale con la collaborazione della Pro Loco di Monte Acuto e la Cineteca di Bologna. Da segnalare tra gli altri il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e della Banca Mediolanum.

La rassegna è dedicata alla memoria di Claudia Degli Esposti, socia fondatrice dell’Associazione Atlante, parte attiva di SereNere, e purtroppo deceduta a bordo dell’aereo Air France scomparso nei cieli dell’Atlantico il primo giugno 2009, al rientro da una missione in Brasile.

Ingresso libero. Per info www.associazioneatlante.org oppure tel. 347.45.906.

Aug 02

L’area archeologica di Marzabotto sotto i riflettori

Reading musicati in un’atmosfera antica mentre il sole  tramonta

Venerdì 23 e 30 luglio 2010, venerdì 6  e 13 agosto 2010

ore 19,30

Area archeologica Misa- via Porrettana Sud 13 – Marzabotto (Bologna)

Marzabotto. L’area archeologica Misa di Marzabotto è uno dei siti più suggestivi d’Italia e unico per interesse storico. L’amministrazione comunale ha deciso di valorizzare l’area con una serie di recite musicate al tramonto in tema con la cultura dell’antico.

All’interno della rassegna estiva musicale Infrasuoni organizzata dal Comune di Marzabotto e Vergato, sotto la direzione artistica di Claudio Carboni, sono state inserite quattro serate musicali davvero originali.

I quattro appuntamenti sono diluiti tra luglio e agosto al tramonto fino a ferragosto e saranno accompagnati da un fresco aperitivo.

Venerdì 23 luglio sarà in scena La favola di Amore e Psiche. Micaela Casalboni, con Francesco Benozzo all’arpa celtica, recita Apuleio. Un vero gioiello che contiene tutti gli elementi delle favole che noi raccontiamo ai bambini (le sorelle cattive, le peripezie, la fanciulla bellissima, il principe, la regina invidiosa ecc.).

Venerdì 30 luglio invece sarà la volta di “Tradire l’ultimo imperatore persiano” con  Gabriele Marchesini e Elias Nardi all’oud. Curzio Rufo e Plutarco raccontano la miserabile fine di Dario, l’ultimo “Re dei Re” sconfitto da Alessandro Magno.

Venerdì 6 agosto Micaela Casalboni accompagnata da Daniele Donadelli dà voce a due narratori latini, Apuleio e Petronio, che ironizzano con grande umorismo e piacevolissime novelle sulla perfidia delle donne.

Venerdì 13 agosto Matteo Belli con Carlo Maver (bandoneon) farà deflagrare la condanna dell’imperialismo in due autori che distano fra loro 25 secoli. Belli leggerà prima un passo di Tucidide, il maggiore storico greco (V sec. a. C.) autore della Guerra del Peloponneso e poi leggerà Genocidio, in cui Pasolini nel 1974 denuncia l’imperialismo implicito nel nostro modello di produzione.

“L’accostamento fra testi e musica – racconta Simonetta Monesi, Assessore alla cultura del Comune di Marzabotto  – è stato fatto sulla base di assonanze: Nardi all’oud è per le sue  sonorità orientali perfetto per commentare una storia dell’antica Persia, la malinconia del bandoneon di Maver ci è parsa adatta alla sofferenza etica che genera il testo di Tucidide, l’arpa celtica di Benozzi la sonorità giusta per una favola complessa sull’amore, la fisarmonica di Benozzi il giusto commento ironico alla perfidia femminile”.

“Abbiamo ideato queste serate, continua Monesi, – con l’intenzione di far conoscere il parco archeologico, anche come luogo piacevole. Quello che ci auguriamo di queste serate è che in esse si coniughino il piacere dell’intelligenza, il piacere del corpo ( fresco, aperitivo) il piacere dell’ascolto, il piacere del luogo, il piacere di fermarsi a chiacchierare dopo lo spettacolo mentre scende il buio”.

L’ingresso agli spettacoli è gratuito. L’aperitivo (consumazione non obbligatoria) sarà a cura di vari ristoratori e del bar del museo.

Le quattro serate sono state  realizzate anche grazie alla collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna – Soprintendenza per i Beni Archeologici  e la Provincia di Bologna.

Per informazioni rivolgersi a Marzabotto 051 932907 / 051 6780511 oppure a Vergato 051 910559 / 334 1152800.