May 02

Doppia esposizione di Gaëtan Brulotte

Doppia esposizione di Gaëtan Brulotte

ISBN 9788887847130 © il Sirente

Titolo Originale: L’emprise
Traduzione dal francese di Rahel Francesca Genre
Copertina: foto di Chiarastella Campanelli
Foliazione: 148 pp.
Prezzo di copertina: € 12,50
ISBN-13: 978-88-87847-13-0

il Sirente presenta Doppia esposizione (‘…sensazionale…’ Jean Prasteau, Le Figaro), primo romanzo dello scrittore, sceneggiatore e saggista canadese Gaëtan Brulotte, con la collaborazione dell’Istituto Culturale del Québec in Italia.

« C’è sempre un momento in cui il panico ci assale. Camminiamo su fogli di carta assorbente, mentre la terra fonde sotto i nostri passi. Non sappiamo più a cosa aggrapparci. Le unghie trattengono solo qualche frammento di realtà. In un frastuono di zampe e mandibole, pensiamo solo a fuggire. Queste cose capitano probabilmente a tutti. » [Gaëtan Brulotte]

IL ROMANZO. Uno scrittore di romanzi (Charles Block) si interessa a un uomo un po’ strano (Paul Barnes), che passa le sue giornate per strada ad aspettare e a osservare la gente e le macchine. Presto lo scrittore vorrà sapere tutto di quest’uomo e cercherà di farlo con qualunque mezzo. Nel corso dell’inchiesta scopre fatti sconvolgenti: il suo soggetto incarna infatti la sofferenza umana in tutto ciò che essa può avere di più patetico e, arrestato per esibizionismo, finisce rinchiuso in una struttura psichiatrica da cui uscirà castrato.
Tra i numerosi problemi sollevati da questo romanzo è il posto della marginalità nel mondo moderno, quello della libertà individuale di fronte alle costrizioni della società, quello delle sessualità non conformi.
Il romanzo è stato riadattato per la televisione e per il cinema ed è stato tradotto in inglese, serbo e spagnolo. Rientra nella selezione dei migliori 100 romanzi del Québec. In Canada, ha vinto il Prix Robert-Cliché nel 1979.

LA CRITICA. L’originalità della sua opera concerne principalmente lo sguardo distante e ironico sui comportamenti umani, dai più ordinari a quelli più marginali. La scrittura di Brulotte sconvolge i generi letterari, prendendo spesso forme di discorso della vita quotidiana per ridare loro forza e umanità.
Alla scrittura di Brulotte è stata dedicata un’importante monografia – Gaëtan Brulotte: une nouvelle écriture, New York, Mellen, 1992 – che ha vinto il Premio internazionale di studi francofoni. La critica ha situato l’insieme della sua pratica artistica nella tradizione di Cechov, Kafka, Becket e Calvino, mentre per la produzione saggistica ha evocato Jean-Pierre Richard e Roland Barthes: come è stato detto, “la sua scrittura si appoggia su un sistema rigoroso che ricorda l’apparato testuale di Aquin, di Ducharme, di Borges e di Calvino (Réjean Beaudoin, Autoportrait d’un écrivain dans le miroir in Fisher, Claudine, 1992.)
L’autore è ormai saldamente entrato nel repertorio dei nuovi scrittori della letteratura postmoderna. Un primo romanzo è spesso rivelatore non soltanto dello stile di uno scrittore, ma anche delle influenze intellettuali della sua epoca. In Doppia esposizione, Brulotte copre la gamma delle filosofie letterarie moderne, dal realismo al decostruzionismo, e le sintetizza in una nuova filosofia postmoderna, l’aptismo. […] Ci si accorge poco a poco che è un romanzo a più livelli che trascina tutti in un abisso vertiginoso: lo scrittore stesso, il suo personaggio principale, il personaggio sul quale Block scrive, ma anche il lettore che finalmente subisce anch’egli l’influenza del sistema linguistico. […] Sottilmente, Doppia esposizione introduce un elemento paranoico che fa in modo che il lettore si interroghi sulla propria condizione umana e sui rapporti di forza che intrattiene con gli altri, con la Natura e con se stesso.

‘L’autore, al suo esordio, si afferma come uno degli scrittori importanti della sua generazione.’ Louis-Guiy Lumieux, Le Soleil

‘Quel che resta e che importa è la padronanza e la nettezza con cui Doppia esposizione sviluppa il soggetto della marginalità, e l’interesse che il suo lavoro di elaborazione formale riesce a mantenere presso il lettore.’ Louise Milot, Dictionnaire des oeuvres litté-raires du Québec VI, 1994, p.275

L’AUTORE. Nato in Québec, Gaëtan Brulotte ha studiato Lettere moderne presso l’Università di Laval e, sotto la direzione di Roland Barthes, presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales. Ha insegnato letteratura in Canada e negli Stati Uniti, dove è attualmente professore presso la University of South Florida. Divide il proprio tempo tra la Francia, il Canada e gli Stati Uniti. È autore di romanzi e racconti, autore teatrale e saggista. Tradotto in diverse lingue, è vincitore di numerosi premi letterari e le sue opere figurano in antologie e manuali di letteratura. Molte di esse sono state adattate per il cinema, la televisione e la radio. È inoltre autore di Oeuvres de chair. Figures du discours érotique, considerato dalla critica come il primo studio d’insieme sulla letteratura erotica, sino a quel momento ai margini della storia e dell’ambito accademico, e ha codiretto il vasto progetto della Encyclopedia of Erotic Literature, pubblicato in due volumi nel 2006 da Routledge.

IL TRADUTTORE. Nata a Zurigo (Svizzera), Rahel Francesca Genre ha studiato Storia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha vissuto in Piemonte, Sicilia, Montpellier e Roma, dove attualmente vive e lavora. È autrice di traduzioni dal francese e tedesco, tra cui recentemente il romanzo Tout sur nous di Stéphane Ribeiro per Castelvecchi e Dans la Cité. Réflexions d’un croyant di André Gounelle per l’Editrice Claudiana.

Per saperne di più su Doppia esposizione e Gaëtan Brulotte e conoscere le date delle presentazioni: http://www.sirente.it/9788887847130/doppia-esposizione-gaetan-brulotte.html

COMUNICATO STAMPA | Editrice il Sirente | www.sirente.it | il@sirente.it
Ufficio stampa: Chiarastella Campanelli | chiaraetoile@hotmail.com | mob. +39 339 3806185

Apr 30

Metastasi: l’inizio e la fine

Alla Galleria Marconi, dopo la doppia personale degli artisti olandesi Peter De Boer e Radioqualia, continuano gli appuntamenti della rassegna Con te o senza di te. Domenica 4 maggio alle 18.00 sarà presentata Metastasi l’inizio e la fine, personale di Rita Vitali Rosati, a cura di Claudio Libero Pisano, che è anche autore del testo critico.


Artista poliedrica ed esuberante, la Vitali Rosati, presenta da sempre una ricerca che osserva il mondo in maniera disincantata e ironica. La personale alla Galleria Marconi rappresenta un’importante evoluzione nel suo percorso, al centro delle opere esposte ci sono dei fiori, che, singolarmente o raccolti in un mazzo, caratterizzano e entrano in comunicazione con l’elemento rappresentato, offrendo la chiave di lettura dell’intera personale. L’elemento più interessante di Metastasi è la rappresentazione un po’ barocca e teatrale che si rintraccia nei lavori.
“I fiori, tutti, significano bellezza, il loro messaggio è pulito e puro indipendentemente dal contesto. Il fiore è l’emblema del dono per eccellenza, in esso c’è una parte di ciascuno. Si consegna con il fiore una parte di sé.
Non è mai sporco, la metastasi portata da un fiore è inaccettabile, innaturale.
Eppure sono proprio una serie di bouquet o di singoli fiori a testimoniare che la malattia è presente in ogni contesto. C’è, esiste in mezzo a noi e l’artista si assume la responsabilità di dirlo, in un mondo dove la malattia, la devianza sono bandite o hanno cittadinanza solo come casi umani.
In questo lavoro di Rita Vitali Rosati la malattia è registrata come una parte del vissuto, senza retorica o pietismo. Esiste perché esiste la vita, perché la possibilità di riscatto e la riconquista di senso passano attraverso la capacità di saper vedere le zone d’ombra e non rimuoverle”. (Claudio Libero Pisano)
Con te o senza di te è il nome del rassegna che nella stagione 2007/08 riunisce le mostre della Galleria Marconi. A primo impatto potrebbe sembrare una presa di posizione abbastanza snob, come per dire: che tu ci sia o meno la nostra attività va avanti lo stesso. Ma questa a ben guardare è solo l’impressione iniziale, e non potrebbe essere altrimenti, perché la realtà è un’altra, e ben diversa.
Questo progetto è in verità una dedica, ed un ringraziamento, a tutte le persone che negli anni di attività della Galleria, hanno collaborato alle nostre iniziative, hanno partecipato, o ci sono state semplicemente vicine col cuore e/o con la simpatia.
Con te o senza di te le cose non sarebbero mai potute andare secondo il percorso che la Galleria ha fatto in questi anni. Artisti, critici, curatori, tutti hanno lasciato un segno nella nostra strada.
Con te o senza di te in fondo non è che una rete che raccoglie idee e progetti, spesso distanti tra loro, ma riuniti in un percorso preciso: tracciare un cammino nell’arte contemporanea. Un percorso non univoco che però è in grado di dar voce a progetti, concetti, idee.

Ci sono facce che ci sembrano un’esagerazione
Altre che le vediamo una volta e già ci scolpiscono gli occhi
Rughe sorrisi epidermidi
Li vendiamo a caro prezzo i nostri ricordi
Ma poi li perdiamo per una manciata di coriandoli
Con te o senza di te quale sarebbe stata la mia strada?
Un bugigattolo un ponte o una villa in collina
Sarei solo o avrei una persona in più da salutare?
Di ricorrenza in ricorrenza
Cercando di non perdere un momento felice
Anche uno soltanto
Con te? Senza di te? Spero comunque per te
Una strada è bella solo quando la possiamo raccontare a chi ci incontriamo
E scriverne un pezzo insieme
Che sia una frase un capitolo o una congiunzione
Ci sono facce che vedi spesso, anche adesso
Sorridere è un buon passo per continuare
(dario ciferri)

scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Claudio Libero Pisano
testo critico/art critic by Claudio Libero Pisano
interviste e ufficio stampa/interviews & press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori,
relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster www.siscom.it

dal 4 maggio al 1 giugno
from 4th may to 1th june
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi

Apr 29

Hammam da “Mille e una notte” alla Beauty Farm Alhambra

Una piccola reggia del benessere immersa nel verde delle colline di Tabiano. Si chiama Alhambra la beauty farm che prende il nome dai palazzi degli antichi sovrani andalusi. Con i suoi trattamenti esclusivi il centro benessere tiene lontani stress, fatica e stanchezza, proprio come i sultani respingevano gli invasori dalla loro cittadella. All’interno del complesso del Grand Hotel Terme Astro, c’è un’oasi di relax dove dimenticare i ritmi frenetici della vita quotidiana e prendersi cura di se stessi con l’hammam. Da rituale religioso a rituale di benessere, il bagno di vapore diventa una scoperta di antiche tradizioni e un viaggio per ritrovare il proprio equilibrio fisico e mentale.

Partiamo per il Nord Africa. Sapone nero, olio di Argan e Rassoul sono gli ingredienti utilizzati nella Beauty Farm Alhambra per un trattamento di benessere secondo l’uso marocchino. Questi prodotti abbinati a un percorso attraverso stanze con umidità e temperature diverse purificano la pelle in profondità e le donano un aspetto più elastico, morbido e luminoso.

Percorso Vapori d’Oriente

L’itinerario inizia nel tepidarium con musica e tè alla mente. A poco a poco il corpo si abitua alla temperatura (35°-40°), la mente si libera dalle preoccupazioni. A questo punto si passa sulla pelle il sapone nero, una pasta a base di olive e sali minerali, poi inizia il peeling vero e proprio. Il sapone nero viene frizionato energicamente e quindi sciacquato.
Nel calidarium (45°-55°) inebrianti vapori aromaterapici avvolgono uomini e donne che si preparano al gommage: grazie a un guanto speciale passato sull’epidermide la pelle diventa come seta. Inoltre, il massaggio ha effetti benefici sulla circolazione.
Terza tappa il frigidarium (28°-30°) con un piacevole idromassaggio rivitalizzante.
Ecco la meta: distesi su comode sdraio insieme a tisane, frutta secca e pasticcini assaporate anche l’eccezionale sensazione di benessere del percorso Vapori d’Oriente.

Percorso Hammam dell’Alhambra

In questo nuovo viaggio dei sensi, il punto di partenza è il tepidarium con il savonnage, l’applicazione del sapone nero per prepare il corpo all’esfoliazione nel tepidarium. Dopo il gommage, è la volta dell’idromassaggio nel frigidarium. Poi c’è l’incontro con l’oro liquido. Le mani esperte di un operatore vi massaggierà con il preziosio olio di Argan, ricavato dai semi di una pianta che cresce in Marocco. Distesi su panche riscaldate abbandonatevi al piacere. Anche l’Hammam dell’Alhambra si chiude con una nota golosa: tisane, frutti secchi e dolci.

Percorso Mille e una notte

Per prolungare il più possibile l’hammam e il benenessere che ne deriva, questo percorso aggiunge alle delizie dell’Hammam dell’Alhambra un massaggio antistress. Trenta minuti di pura voluttà: i movimenti lenti e armoniosi e l’olio di Argan allentano le tensioni muscolari e rilassano nervi contratti. Affaticamento e ansia scompaiono. E’ proprio un percorso da Mille e una notte.

Percorso Hammam di Sherazade

I racconti di Sherazade notte dopo notte fanno innamorare il sultano della giovane sposa. Per l’Hammam di Sherazade, invece, si perde la testa immediatamente.
Dopo le tappe nel tepidarium e nel calidarium, si aggiunge una seduta nel Rassoul, un ambiente a 35°-45° dove si applica la “Terre de Ghassoul”. Un impacco su mani e piedi con quest’argilla saponaria arricchita con sali minerali e acqua di rose purifica e rigenera i tessuti, specialmente dopo il savonnage e la levigazione. Un impacco con olio di Argan conclude questa parte dell’hammam. Dopo il passaggio nella piscina a idromassaggio del frigidarium segue il massaggio antistress con l’olio di Argan. La degustazione di bevande calde, frutta e dolcetti mette la parola fine a questo percorso da favola.

Per maggiori informazioni sull’hammam di Parma e gli altri trattamenti estetici della beauty farm Alhambra visitate il sito www.beautyfarmalhambra.it oppure contattate direttamente la beauty farm Alhambra,
Via Castello 2 - 43039 Tabiano Bagni (PR), ai numeri telefonici +39 0524 565523 +39 0524 567080

Contatti:

Layoutweb, Layout Advertising Group
Pubblic relation department
Simona Bonati
E mail: bonati@layoutweb.it
www.layoutweb.it

Apr 29

Fotografia-Festival Internazionale di Roma

Fotografia-Festival Internazionale di Roma è giunto alla sua VII edizione, promosso dal Comune di Roma, prodotto da Zoneattive, con la direzione artistica di Marco Delogu. È un appuntamento con le proposte più interessanti ed innovative del panorama mondiale, imprescindibile punto d’incontro e di scambio per il sistema internazionale della fotografia.

Nel 2008, trovano spazio un gruppo di giovani fotografi: Paolo Woods  conun viaggio/inchiesta che insegue la caccia grossa del neo-colonialismo industriale della tigre d’oriente nelle nuove terre di conquista africane; Leonie Purchas  mostra l’approfondimento del suo lavoro di condivisione della vita quotidiana con i nuclei familiari, indagando sulla propria famiglia; Lucia Nimcova, vincitrice del primo Premio Internazionale FotoGrafia Baume & Mercier, presenta il lavoro che ha realizzato proprio grazie al Premio, che descrive l’utopistico sistema comunista attraverso la storia della sua città natale Humenne, in linea con il tema scelto “Una storia del mio mondo”.

Inoltre verrà presentata la nuova produzione di Gabriele Basilico, quest’anno protagonista della Commissione su Roma- FotoGrafia alcatel Lucent, progetto che caratterizza il Festival ogni anno, che ripercorre la città attraverso il fiume che oltre ad essere il motivo per cui la città è stata fondata è anche il motivo per cui la città rimane, nascosta dagli argini novecenteschi e dalla sua ansia lunga e ingannatrice, a cui si lega la collettiva Roma che affianca più fotografi fra cui Graciela Iturbide, Tim Davis, David Farrell, Pieter Hugo, Raffaela Mariniello, Milton Gendel, Miguel Rio Branco, Paolo Ventura, Shi Gu Roi, Claudia Jaguribe e Hiroyuki Masuyama.

Fotografia-Festival Internazionale di Roma è in corso al Palazzo delle Esposizioni e si terrà fino al 25 Maggio.

Per chi arriva da fuori Roma segnaliamo un hotel di Roma centro a pochi minuti dal Palazzo delle Esposizioni.

Si tratta di Hotel Traiano Roma, albergo 4 stelle immerso nel cuore della città eterna in posizione strategica non solo rispetto al Palazzo delle Esposizioni, ma anche ai principali punti di interesse della città come il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza Venezia, la Stazione Termini solo per citarne alcuni.

Raggiungere il Palazzo delle Esposizioni dall’Hotel Traiano Roma
Appena fuori dall’hotel prendere Via delle 3 Cannelle, svoltare per Largo Magnanapoli, proseguire su  Via Panisperna, svoltare a sinistra su Via Mazzarino, quindi a destra su Via Nazionale.
Per maggiori informazioni consultare le indicazioni stradali su Google maps

Palazzo delle Esposizioni è in via Nazionale n° 194 Tel +39 06 39 96 75 00.

Orari
Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30

Ingresso
Prezzo intero € 12,50

Apr 21

Immagini e video della partecipazione Breda all’evento GREEN ENERGY DESIGN di “Interni”, nell’ambito del Fuori Salone 2008 di Milano

Green Energy Design di Milano

Milano Capitale del Design® 2008 (15 - 21 aprile 2008)
Cortili dell’Università degli Studi di Milano 15 aprile - 1 maggio
Ca’ Granda - ex Ospedale Maggiore.


Mercoledì 16 Aprile è stata la giornata inaugurale dell’evento di INTERNI al Fuori Salone di Milano.

Ecco le prime immagini dell’installazione EcoGate di Simone Micheli sul Canale FLICKR di Breda Sistemi Industriali S.p.A.:

Portone Breda al green Energy Design di MilanoPortone Breda con la Mini

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto EcoGate by Breda

Dell’installazione ideata dall’Architetto Simone Micheli, basata su due portoni sezionali Breda, è stato realizzato anche un video, disponibile sul sito Breda e sul Canale YouTube Breda Palpebra :

Video Green Energy Design sul sito Breda

Video Green Energy Design su YouTube


EcoGate
di SIMONE MICHELI
realizzazione BREDA SISTEMI INDUSTRIALI

Concept
EcoGate rappresenta una simbolica porta verso l’ecocompatibilità. EcoGate è un insieme segnico che desidera ricordare al visitatore che solo attraverso una fitta rete di nuovi rapporti tra la dimensione dell’intelletto e la dimensione del possibile costruito, potrà iniziare un intelligente percorso verso un futuro realmente sostenibile. EcoGate è un’icona di transito pensata per favorire una riflessione sulle possibilità espressive e contenutistiche della nostra architettura. EcoGate è una dinamica geometria che intende sottolineare all’attenzione di chi guarda quanto sia fondamentale il paziente e dovizioso lavoro dell’uomo per non perdere tutto, per non rinunciare a tutto, per permettere ai nostri figli di poter vedere ancora una volta il cielo. “Abbiamo chiesto sempre di più al nostro mondo senza mai pensare a doni possibili! Abbiamo esagerato e continuiamo ad esagerare. Forse per mettere la parola fine a questo balzano ed irresponsabile modo di approcciare la vita, basterebbe fermarci a guardare, anche solo per un attimo, la brillante luce espressa dagli occhi colmi di bellezza ed entusiasmo dei nostri bambini e tutto sarebbe subito chiaro!”
BREDA SISTEMI INDUSTRIALI S.p.A.
Leader da oltre vent’anni nella produzione di portoni sezionali, Breda ha fatto della dinamicità, dell’innovazione, della tecnologia e della creatività i suoi punti di forza. La sicurezza e la praticità di utilizzo, la silenziosità e la tenuta termica completano le caratteristiche tecnologiche dei prodotti Breda e fanno dell’azienda un sinonimo di qualità globale.
SIMONE MICHELI
Nel 1990 fonda l’omonimo Studio d’Architettura. Lo Studio, diviso in dipartimenti, si occupa di progettazione architettonica, contract, interior design, exhibit design, design e visual design. Nel corso degli anni ha firmato plurimi interventi architettonici, di interior e di allestimento legati al mondo domestico e contract. Ha progettato numerosi oggetti d’uso per alcune tra le più qualificate aziende europee del settore. Nel 2003 fonda la società di progettazione “Simone Micheli Architectural Hero”. Ha esposto alla Biennale di Venezia, settore Architettura. È curatore di mostre tematiche “contract” e non solo nell’ambito delle più importanti fiere internazionali di settore. Le sue opere sono pubblicate sulle maggiori riviste italiane ed internazionali.
ECOGATE - Largo Francesco Richini
Università degli Studi di Milano
Ca’ Granda - ex Ospedale Maggiore

Orari:
da martedì 15 a domenica 20 Aprile dalle 10.00 alle 24.00
da lunedì 21 a giovedì 1° Maggio dalle 10.00 alle 19.30

Link al Comunicato Stampa ufficiale sul sito Breda

Breda Sistemi Industriali S.p.A. – Portoni Sezionali Evoluti
Via Cecilia Danieli, 2
33090 Sequals (PN)
Tel 0427.939311
E-mail breda@bredasys.com
Web www.bredasys.com

Apr 21

Reperti

Venerdì 25 aprile alle 18.00, presso il Museo Archeologico del Territorio, sul Paese Alto (Marano) di Cupra Marittima, si inaugura Reperti, collettiva di arte contemporanea, che rientra nelle manifestazioni organizzate a Cupra Marittima, all’interno del progetto Saggi Paesaggi, che quest’anno è dedicato ai Borghi alti di mare. L’esposizione è organizzata dalla Provincia di Ascoli Piceno, dal Comune di Cupra Marittima, dall’Associazione Culturale Alta Fedeltà e dal Comitato di Quartiere n° 1, grazie alla collaborazione della Galleria Marconi di Cupra Marittima.
La mostra presenta i lavori di Luca Caimmi, Roberto Cicchinè, Francesca Gentili, maicol e mirco, Sabrina Muzi, Rita Soccio, Sure Creative Lab e Rita Vitali Rosati, ed è curata da Dario Ciferri che si occupa anche del testo critico.
Quello che Reperti propone è un incontro tra l’arte contemporanea e l’archeologia, un avvicinamento tra due realtà culturali che difficilmente entrano in contatto. È un’invasione di spazi? Certamente no, l’intento è quello di creare un dialogo tra la nostra storia e quella che sarà l’archeologia di domani. Tra 2000 anni i reperti saranno quelli che noi chiamiamo arte contemporanea, la testimonianza insomma di un’epoca e di una società, che abbiamo l’arroganza di definire evoluta, ed entreranno nei musei esattamente come oggi accade per l’arte e la manifattura del mondo antico e preistorico. La convivenza tra antichità e contemporaneo è uno dei grandi problemi del nostro tempo, un problema dibattuto e di difficile soluzione. Reperti suggerisce un modo per guardare tale convivenza, accostarli e farli convivere in modo che l’uno non annulli l’altro.
Reperti rientra tra le manifestazioni culturali che saranno organizzate dal 25 aprile al 4 maggio a Cupra Marittima.
Il 25 aprile si inaugureranno per le vie del Borgo le installazioni degli studenti di architettura, che hanno partecipato al workshop organizzato dalla Provincia.
Il 26 aprile alle 16.00 ci sarà la presentazione del libro di Luciano Bruni Cupra Marittima e i suoi abitanti durante la seconda mondiale, alle 17.30 ci sarà il reading poetico Nuovi versi dalle Marche, con la partecipazione dei giovani poeti Christian Baleani, Dario Ciferri, Marco Di Pasquale Daniele Donati e Alessandro Seri.
Alle 18.30 invece negli spazi del Museo del Territorio, apre CortoperScelta 03/08 – Rassegna di Cortometraggi a cura dell’Associazione Arancia Meccanica. La giornata del 25 aprile sarà accompagnata dal Dj set - ambient minimal.
Il 27 aprile alle 17.00 presso la Chiesa di S.Maria in Castello si terrà il Concerto di Musica Sacra.
Sabato 3 Maggio alle 17.00 gli attori Patrizia Sciarroni ed Edorardo Ripani porteranno in scena Salmastro una lettura di versi di Eugenio De Signoribus, Isabella Franchellucci ed Enrica Loggi, a cui seguirà il concerto del quartetto di tango Oblivion Quartet.
Scheda tecnica
Artisti: Luca Caimmi, Roberto Cicchinè, Francesca Gentili, maicol e mirco, Sabrina Muzi, Rita Soccio, Sure Creative Lab e Rita Vitali Rosati.
Curatore: Dario Ciferri
Testo Critico: Dario Ciferri
Dal 25 aprile al 4 maggio
Orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@siscom.it
web www.siscom.it/marconi
Apr 14

Nuovi concept da toccare con mano al Fuori Salone di Milano

MAN-OH project in occasione del Fuori Salone a Milano invita tutti gli appassionati di design nei suoi spazi in zona Bovisa per l’anteprima delle nuove creazioni: mobili e complementi d’arredo capaci di coniugare forme e materiali, design innovativo e tecniche artigianali della migliore tradizione italiana.
L’appuntamento è per venerdì 18 aprile dalle 18 alle 22 negli spazi spazi di via Baldinucci 16 a tutti coloro desiderosi di cogliere novità e tendenze dal circuito del Fuori Salone, in un’atmosfera amichevole e informale, accompagnati da buona musica e un bicchiere di vino.
In anteprima, accanto allo SSWINE, il portabottiglie tutto curve, e a IRIS il portariviste flessibile, il nuovo tavolo e la nuova libreria.
Mobili e complementi d’arredo sempre pensati e realizzati in accordo con il progetto MAN-OH, che racchiude il significato nel suo nome: la mano fa, dispone, indica, tramuta le idee in realtà, con un “oh” di stupore finale.
MAN-OH project nasce a Milano da un’idea avuta nel 1999 da due amici, allora studenti all’ultimo anno di Disegno Industriale al Politecnico di Milano, Francesco Cattaruzza e Antonio Del Bianco. Nel 2003 apre lo studio associato di progettazione che ora raccoglie differenti capacità e figure professionali. Gli ambiti di lavoro spaziano così dalla grande scala del progetto architettonico al piccolo oggetto d’uso quotidiano, passando attraverso l’allestimento d’interni e la grafica, comprendendo la fase ideativo-progettuale e quella realizzativa vera e propria. Una struttura flessibile, capace di adattarsi ai differenti livelli di complessità dei progetti attraverso la collaborazione con diversi partner e consulenti.

Per info:
MAN-OH project
via Baldinucci 16
Zona Bovisa Milano
www.man-oh.com
info@man.oh.com
Tel. 02 6072130

Apr 10

Osvaldo Licini, pittore visionario

Osvaldo LiciniL’11 ottobre del 1958 a Monte Vidon Corrado (AP) si spegneva, all’età di 64 anni, Osvaldo Licini, pittore di vibrante e visionaria poeticità che affascina come un’icona angelicata ricca di valenze simboliche. Artista che ha saputo ricondurre in un contesto europeo il richiamo fortissimo delle radici locali, della sua terra natale amata e sempre centrale nel suo percorso artistico da “errante” pittore europeo.

L’”Anno liciniano” dalle Marche viene celebrato con due eventi memorabili, la mostra monografica OSVALDO LICINI DALLE MARCHE ALL’EUROPA che si tiene presso il Polo Culturale di Sant’Agostino ricavato da uno splendido convento rinascimentale di Ascoli Piceno dal 18 aprile al 4 novembre 2008. Con questa esposizione si intende fare il punto sulla produzione pittorica del maestro piceno riunendo, oltre a quelli già presenti nella galleria Licini, circa sessanta dipinti provenienti da numerosi musei italiani e stranieri (tra cui Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Civico Museo d’Arte Contemporanea di Milano, Galleria d’Arte Moderna Ca’Pesaro, Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, Centre Georges Pompidou), da collezioni pubbliche e private, selezionati dai curatori della mostra Stefano Papetti, Elena Pontiggia ed Enrica Torelli Landini, che da anni dedicano i loro studi all’artista. Un totale di più di 100 opere, suddivise in base alle diverse fasi di produzione, per la prima volta riunite insieme, e in molti casi mai viste prima.

La seconda mostra dedicata all’artista, OSVALDO LICINI DA MONTE VIDON CORRADO. LA STAGIONE DEI PAESAGGI: I DIPINTI, I DISEGNI, L’EPISTOLARIO, che si tiene nel Centro Studi Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado dal 18 aprile al 4 novembre, porta l’attenzione soprattutto sul primo Licini e per la prima volta approfondisce anche temi affettivi e più privati che ebbero un riflesso culturale importante sulla sua opera. Si tratta di un’esposizione documentaria, fotografica e pittorica incentrata sulle opere di paesaggio, naturale e umano, realizzate dal Maestro soprattutto nel primo periodo della sua attività artistica, quello figurativo. Curatrici della mostra: Daniela Simoni, Elena Pontiggia ed Enrica Torelli Landini.
La stessa abitazione del pittore (nella quale si conservano due affreschi, le uniche due pitture parietali di Licini) sarà visitabile con guida e conterrà alcune ambientazioni ricostruite con fotografie e racconti d’epoca. Una sorta di casa-museo per ritrovare le tracce del suo lavoro, e magari scoprire risvolti inediti.

Cataloghi mostre
Osvaldo Licini, dalle Marche all’Europa, volume dell’omonima mostra monografica con cui si intende fare il punto sulla produzione pittorica del maestro piceno riunendo, oltre a quelli già presenti nella galleria Licini, circa sessanta dipinti provenienti da numerosi musei italiani e stranieri e da collezioni pubbliche e private.
Osvaldo Licini - La stagione del paesaggio porta l’attenzione dei lettori sull’attività dei primi anni del pittore – quella più prettamene figurativa – toccando, nei numerosi contributi critici, alcuni temi familiari e privati che ebbero un riflesso importante sulla sua opera.

Infoline:
Polo Culturale di Sant’Agostino Ascoli Piceno (AP)
Tel: 0736 248663
Biglietti: singolo intero:€ 8,00 - ridotto € 5,00
Vernissage: 18 aprile 2008 ore 11:00

Centro Studi Osvaldo Licini Monte Vidon Corrado (AP)
Corso Garibaldi 3 (63020)
Tel: 0734.759348 - 719518
Biglietti: singolo intero:€ 6,00 - ridotto € 4,00
Vernissage: 18 aprile 2008 ore 18:00

Per maggiori informazioni: OsvaldoLicini.net

Apr 07

Il mito della velocità al Palazzo delle Esposizioni di Roma

Il tema della velocità è al centro di questa suggestiva esposizione; tema declinato in tutte le sue forme, mediante un allestimento dal forte impatto scenografico, che ripercorre in modo cronologico le vicende del XX secolo e non solo… il tema dei motori, connesso con l’arte, è la chiave di lettura per seguire e interpretare altri aspetti fondamentali come il design, il cinema e la moda, in un percorso capace di raccontare un secolo di società italiana.

Automobili, motociclette e aerei di vari stili e di varie epoche, fotografie storiche e video accompagnano i visitatori in un viaggio introspettivo dell’anima e del corpo, culturale e sensoriale, attraverso la storia del nostro Paese, guardata con gli occhi di chi l’ha vissuta, raccontata e scritta.

Lo spettacolare e inedito connubio di motori, arti figurative, cinema, moda e design dimostra come il concetto di velocità e il mito ad essa connesso abbiano influenzato e trasformato la nostra società nel corso del Novecento, modificando profondamente la società, i linguaggi e le forme d’espressione della materia e la velocità dell’informazione.

Nella parte centrale del Palazzo trova posto una sezione dedicata alle gare, ai piloti, alle auto e alle moto dei record: una lunga pista che ripercorrerà idealmente le tappe più significative della storia della velocità in Italia. La prima sezione è dedicata alla “bellezza della velocità”, nuovo tipo di bellezza di cui si arricchì l’estetica futurista. Opere fondamentali del periodo futurista si ispirano a questo concetto e proprio con queste opere si aprirà il percorso dell’esposizione.

La seconda sezione è dedicata principalmente alla velocità dei cieli, sono esposte opere d’arte legate al movimento degli aeropittori, saranno infatti esposte opere di Crali, Tato, Delle Site, D’Anna, e molti altri. Nella terza sezione si parla invece della storia del design italiano dell’automobile attraverso prototipi, progetti e auto dei più grandi designer italiani: saranno qui esposte straordinarie auto che hanno fatto la storia del design.

La quarta sezione è dedicata al periodo del boom economico italiano, gli anni Cinquanta descritti in tutta la loro dirompente tendenza al “movimento”. La “velocità della crescita” raccontata attraverso le manifestazioni legate all’industria automobilistica ma anche alla moda, al design, al cinema. La quinta sezione è invece dedicata alla velocizzazione nel campo delle comunicazioni avvenuta tra gli anni ‘80 e ‘90 grazie al fax, al cellulare, al computer e alle fibre ottiche.

Nella sesta sezione trovano spazio la tecnologia e design e ancora i grandi car designers italiani grazie alla presenza di splendidi prototipi, simboli della velocità nel 21° secolo.

La mostra si terrà dal 19 febbraio al 18 maggio presso il Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale n° 194 Tel +39 06 39 96 75 00.

Dove alloggiare:

Per chi arriva da fuori Roma segnaliamo un indirizzo utile. Si tratta di Hotel Traiano Roma, albergo 4 stelle ubicato su via 4 Novembre, ad un passo dai principali punti di interesse della città e allo stesso tempo vicino la Stazione Termini.

Indicazioni stradali per il Palazzo delle esposizioni: Dalla Stazione Termini ( da Piazza dei Cinquecento ) autobus 64-70-71-116T-117-170-640-H (direzione Piazza Venezia) per 4 fermate e scendere alla fermata Nazionale/Palazzo Esposizioni.

Orari Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00 Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30

Lunedì chiuso Ingresso Prezzo intero € 12,50 Prezzo ridotto € 10,00 Prezzo scuole € 4,00 per studente dal martedì al venerdì (esclusi i festivi)

Gratuito per gli under 30 il primo mercoledì del mese dalle ore 14.00 alle ore 20.00

Mar 28

MOSTRA:Giuseppe Gentili poeta del ferro

Roma, 5 aprile 2008 ore 12.00

UNICEF ITALIA – Via Palestro N. 68

In occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Unicef, si inaugura sabato 5 aprile 2008 alle ore 12.00, nella sede del Comitato Nazionale  in via Palestro 68, la mostra di sculture di Giuseppe Gentili artista impetuoso ed istintivo che combatte le sue battaglie attraverso la propria visione e rappresentazione artistica. Saranno presenti all’inaugurazione il Presidente di Unicef Italia, Antonio Sclavi e il direttore generale Roberto Salvan. L’ opera di Giuseppe Gentili comunica l’impegno civile e sociale di un uomo che contrasta la violenza ed il terrorismo, e che si pone a favore dell’ambiente, per una vita dove i valori di pace, giustizia e libertà non siano meri concetti astratti, ma sistemi di vita concreti. La mostra antologica  che resterà aperta dal 5 al 12 aprile, è curata da Aldo Forbice e vuole essere una panoramica dell’intensa attività del Gentili, artista maudit e artigiano del ferro, che dopo il diploma di maestro d’arte, conseguito nel 1963, intraprende con successo la carriera di scultore. I suoi lavori, soprattutto opere in ferrocolpiscono il grande pubblico e specialmente la critica che ne apprezza l’originalità artistica accompagnata da un lirismo straordinario e da una capacità tecnica innovativa. La sua produzione, infatti, si avvale dell’opera della la fiamma ossidrica, mista alla fusione, ma anche di accorgimenti, spesso sperimentali, che l’artista preferisce mantenere segreti.Scultore apprezzato da collezionisti e colleghi artisti, uno tra tutti Pablo Picasso che volle, per il parco della sua villa di Mongius (Nizza), la sua gigantesca creazione, di due metri, raffigurante “Don Chisciotte” che, per l’occasione, è esposta insieme a “L’uomo di Sarajevo” scultura che testimonia l’impegno dello scultore contro la guerra e contro ogni tipo di violenza. Giuseppe Gentili è vicino all’organizzazione umanitaria dell’Unicef, ne condivide e fa proprio l’impegno per migliorare la sicurezza dei bambini e dei ragazzi nel mondo.Lo scultore donerà in questa occasione una sua opera in bronzo all’Unicef ed a favore dei progetti per i bambini.La mostra è promossa dall’ “Associazione Umanitaria, i diritti umani nel mondo” e dalla “ Fondazione Ignazio Silone”. Ufficio stampa:

Anita D’Asaro 335481814 Giorgia Duò 334 6760075 

EURONET COMUNICAZIONE -  V.le B. Buozzi  102 – 00197 Roma

Tel. 06 32110096 Fax 06 36006658 Mail euronetcom@tiscali.it

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