Mar 08

Imprese e crisi: il pericolo logo-mafia

Incontro Marcello Ferrarini una tarda mattina di gennaio presso la sede di un’impresa modenese. Quando gli chiedo di spiegarmi in sintesi di che cosa si occupa, mi risponde citando Socrate: “nell’antica tesi filosofica del concetto docta ignorantia, Socrate narrava che la vera saggezza sta in colui che sa di non sapere” – continua Marcello – “ne consegue che il presupposto della conoscenza, da un punto di vista epistemologico, è fondamentale per lo stato della sicurezza poiché un sistema può evolversi senza dar luogo a stati indesiderati, ma non per questo può essere ritenuto assolutamente sicuro. Solo una conoscenza di tipo scientifico, basata pertanto su osservazioni ripetibili, può garantire una valutazione razionale della sicurezza”.

Il tema di cui parleremo è la sicurezza, intesa nella sua accezione “prima”, quella della SECURITY: Marcello si occupa della valutazione ed impostazione a livello organizzativo e procedurale di sistemi per la sicurezza aziendale. Per questo motivo ha costituito Sinecure, di cui è Direttore.

Cosa significa sicurezza aziendale ?

Ovviamente non mi occupo di aspetti connessi al D.Lgs. 81/2008, tanto per intenderci. Al contrario opero in quell’ambito che definisco la “sicurezza aziendale integrata”, intesa come la predisposizione di modelli e regole, soprattutto comportamentali e trasversali. Questo al fine di garantire la custodia dei dati sensibili aziendali, della conoscenza, o detta in altri termini, dei beni intangibili e del cosiddetto know how aziendale, ciò che rappresenta il fattore competitivo di molte imprese italiane.

Come nasce l’idea di Sinecure ?

Sia dall’esperienza professionale che ho maturato lavorando con importanti società di marca e professionisti del settore, soprattutto occupandomi di anticontraffazione, proprietà intellettuale, spionaggio e controspionaggio aziendale, sia dagli studi universitari, essendo laureato in Scienze Investigative ed avendo frequentato un Corso di Perfezionamento in “Sicurezza e Criminologia”,  (per saperne di più: www.sinecure.it/direction).

Dopo diversi anni di attività professionale, mi sono reso conto che era giunto il momento di creare una struttura di riferimento per offrire, integrandosi con le competenze di altri professionisti, servizi innovativi specifici per le imprese.

Quali servizi offre Sinecure ?

La filosofia del progetto Sinecure ed il suo modello organizzativo sono preliminarmente incentrati su una profonda analisi dei processi e delle strutture proprie di ogni sistema aziendale complesso. Attraverso l’applicazione di questa metodologia analitica vengono articolate strategiche consulenze trasversali e multidisciplinari, affrontando la Sicurezza con una nuova prospettiva, contraddistinta da un approccio altamente applicativo attraverso training diretti, laboratori propedeutici, simulazioni tematiche e case study.

Per raggiungere tali obiettivi  Sinecure offre alle imprese tre diverse tipologie di macro-servizi:

  1. consulenze (www.sinecure.it/consulting) – allo scopo di valutare lo stato della sicurezza aziendale, dal punto di vista patrimoniale, fisico ed organizzativo-procedurale;
  2. intelligence (www.sinecure.it/intelligence) – analisi dei rischi aziendali sui beni intangibili (brands,  brevetti e know-how aziendale) quali valore aggiunto d’impresa, analisi dei dati relativi al trademark (retail, conocorrenza sleale, mercati paralleli) e possibili contraffazioni e usurpazioni, allo scopo di definire opportune ed efficaci  strategie di contrasto;
  3. formazione (www.sinecure.it/formation) – allo scopo di creare un modello condiviso di consapevolezza e percezione del valore aziendale, delle sue debolezze e quindi delle possibili azioni di protezione. L’esperienza mi ha insegnato che i comportamenti sbagliati delle persone, rappresentano il maggior grado di vulnerabilità delle imprese.

Quindi le imprese cosiddette “innovative” rappresentano il vostro target ?

In un mercato moderno, globalizzato ed altamente competitivo, un aspetto tipico e fondamentale della Sicurezza è oggi rappresentato dalla Security delle idee, del Made in Italy, delle tecnologie, dei marchi e dei brevetti, quali valori aggiunti e motivo di sviluppo economico e sociale delle imprese. Sinecure, in questa nuova logica progetta ed elabora consulenze mirate, risolutive e con alti standard d’eccellenza.

In realtà, tutte le imprese necessitano di una attenta valutazione e protezione dei rischi, ovviamente, alcune più di altre. Infatti il pericolo LOGO-MAFIA (neologismo che in breve identifica e riconcettualizza il fenomeno contraffattivo e lo spionaggio aziendale) è più presente, nella nostra quotidianità, di quanto in realtà si possa solo immaginare (per saperne di più leggi l’articolo pubblicato su Repubblica al link http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/01/24/io-007-del-falso-vi-racconto-la.html). Si tratta semplicemente di (ri)indirizzarci verso una giusta consapevolezza percettiva.

Quali tipologie di imprese possono essere interessate ai vostri servizi ?

I servizi offerti da Sinecure sono trasversali a tutti i settori economici, abbracciando vari settori merceologici; infatti la LOGO-MAFIA rappresenta fondamentalmente un termometro del mercato e tutto verosimilmente si può copiare o imitare. Si tratta pertanto di servizi che interessano tutte le aziende che hanno marchi, brevetti, know how ed alte tecnologie.

Un problema che riguarda molte PMI italiane, è dato dalla necessità del controllo delle filiere produttive. L’esternalizzazione di processi produttivi, o di parte di essi, rappresenta sicuramente un vantaggio economico e strutturale per le imprese, ma c’è un forte rischio nel trasferimento del know how ai conto terzisti che bisogna tutelare e proteggere adeguatamente.

Quindi il messaggio è che occorre “mettere al sicuro il proprio know how”.

Esattamente. Molte imprese che operano nei settori abbigliamento, biomedicale, manifatturiero e ceramico, tanto per citarne alcuni, negli ultimi anni hanno fatto grandi passi verso tale approccio, con risultati notevoli in termini di competitività e innovazione.

E’ inutile investire in ricerca e sviluppo, seguire il prezzo del prodotto sul mercato, se nel contempo stai “concedendo” il tuo know how a qualcun altro, senza adottare le opportune strategie di controllo.

Soprattutto oggi, in tempi di crisi, aggiungo che è importante che le imprese proteggano almeno il proprio valore aziendale.

Proprio così. Evidenzierei anche che è importante che le imprese siano consapevoli del reale valore della propria azienda, soprattutto, come dici tu, in tempi difficili come questi.

Ci siamo mai chiesti perché imprese come Coca-Cola, Walt Disney, Nike, Microsoft non perdono il loro valore, anche se anch’esse hanno risentito negli ultimi anni delle fluttuazioni di mercato?

Immagino che sia lo stesso motivo per cui la Ferrero non potrà mai rinunciare al marchio Nutella …

Esattamente, perché il valore del marchio delle imprese sopraccitate, è superiore al valore totale dell’azienda (patrimoniale e commerciale).

Chiaro, a questo punto è inutile che ti faccia la domanda successiva, ovvero quali benefici ottiene l’impresa …

Riassumendo, i benefici che ottiene l’impresa già nel breve periodo, ma soprattutto nel medio-lungo, riguardano: la tutela del patrimonio e del valore aziendale, l’immagine sul mercato, la produttività aziendale (evitare la perdita di quote di mercato) e quindi in termini di redditività.

Puoi parlarci di alcuni casi trattati ?

Ti posso citare due casi definibili complessi.

L’Amministratore Delegato di un’impresa tessile aveva rinvenuto in occasione di una fiera all’estero alcuni suoi prodotti contraffatti. Abbiamo effettuato un accertamento, prodotto le prove e proceduto con il sequestro di oltre 200.000 prodotti contraffatti.

Un’azienda che opera nel settore alimentare ci ha incaricati di effettuare la valutazione di un nuovo marchio-prodotto aziendale di un competitor, non ancora uscito sul mercato, con conseguente acquisizione di informazioni riservate. Queste sono risultate poi strategiche per ridefinire alcune variabili aziendali in ambito produttivo, di strategie commerciali e di marketing.

Ho visto sul sito internet un questionario. Di che cosa si tratta ?

E’ un modo semplice ed immediato per avvicinare le imprese al delicato tema della Sicurezza. Gli imprenditori possono compilare on line un questionario di 10 domande, in modo da ottenere una immediata risposta riportante una prima e semplificata, analisi preventiva del grado di sicurezza della loro azienda, nonché alcuni dati statistici relativi la Security integrata (www.sinecure.it/questionnaire).

Concludendo, qual è il motto di Sinecure ?

Il successo di un sistema azienda è determinato dall’eccellenza delle risorse umane e rappresentato dal valore aggiunto dei beni intangibili.

Per ulteriori informazioni potete contattare il dott. Marcello Ferrarini all’indirizzo: m.ferrarini@sinecure.it

Andrea Lodi (andrea@andrealodi.it)

Mar 06

Online l’architetto Francesco Campana con il nuovo sito

Il nuovo sito dell'architetto Francesco CampanaDa oggi è online il nuovo sito internet dell’architetto Francesco Campana. Il sito francescocampana.com, dopo un attento studio della comunicazione e del web design lancia il sito basato sulla piattaforma open source Wordpress e il template del sito realizzato con html e css e nuove tecnologie all’avanguardia.

Il restyling del sito ha permesso di offrire una giusta immagine all’architetto Francesco Campana e al suo studio. L’immagine essenziale ed elegante al contempo, permetterà al sito e ai servizi presentati di rappresentare la qualità, la professionalità e l’eleganza dei servizi dello studio dell’arch. Campana.

Grande attenzione è stata posta agli aspetti dell’usabilità del sito e quindi anche della ricerca attraverso i motori di ricerca. Le pagine, come la piattaforma sono stati impiegati per sfruttare al meglio la visibilità del sito sia sui motori di ricerca, che su altre forme di advertising.

L’architetto inoltre ha voluto fortemente una sezione dove verranno evidenziati tutti i progetti in corso, così da mostrare ai propri visitatori e clienti le opere in via di sviluppo con i relativi dettagli.

Internet è sempre più un mezzo di comunicazione per eccellenza per via delle sue indiscusse peculiarità comunicative, aggreganti, adatte a rappresentare il proprio business online e promuoverlo efficacemente. Come afferma lo stesso architetto Francesco Campana: “Oggi qualsiasi professione che possa avvalersi di una comunicazione interattiva, ha dentro di se quel valore aggiunto che la rende impermeabile alle leggi del mercato ed alla formazione di qualsiasi barriera legata alla localizzazione dell’attività. Ma è grazie ai validi ed efficaci consigli di un professionista del settore, il consulente web marketing Giulio Gargiullo, ho potuto dare concretezza alle mie idee“.

Francesco Campana è un architetto che svolge la professione tra Roma ed il sud dell’Italia, attento alle problematiche dell’ambiente ed alle esigenze mutevoli della clientela.

La nuova immagine grafica del sito vi permetterà con più facilità di entrare in contatto con l’Architetto e di usufruire della professionalità offerta dallo staff dello studio.

Mar 02

NuoveCostruzioni.it: la casa italiana diventa antisismica.

Milano – Marzo 2010. Dopo i drammatici eventi abruzzesi dello scorso anno, ci si è resi conto della necessità di una nuova normativa che regolasse la costruzione, secondo criteri antisismici, degli immobili di nuova costruzione. Un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare online, attraverso i dati raccolti dal suo sito NuoveCostruzioni.it, ha cercato di tirare le fila di cosa sia successo nell’ultimo anno e di come norme, costi e tempi di realizzazione di un immobile antisismico cambino rispetto a quelli di un immobile “tradizionale”. I criteri di sicurezza antisismica secondo cui vengono realizzate le case dipendono dal rischio stimato che in quella zona si verifichino dei terremoti. Ciò che sorprenderà è scoprire che fino al 30 Giugno scorso, in molte zone d’Italia questo rischio era definito come non classificato e, ad esempio nell’area di Milano, non era necessario alcun accorgimento antisismico particolare per vedere approvato il progetto di edificazione. Il primo e importante cambiamento è che oggi non esistono più zone “non classificate” e tutti gli immobili il cui progetto è stato depositato dopo il 30 Giugno 2009 devono rispettare criteri di sicurezza antisismica. Fino ad oggi, le nuove costruzioni che, in Italia, corrispondono ai criteri stabiliti dalle nuove norme antisismiche sono il 27% del totale, ma data l’obbligatorietà della norma che non lascia più zone grigie di non classificazione, in futuro la percentuale è destinata a crescere notevolmente. Ma quanto costa la sicurezza della nostra casa? Secondo i dati raccolti da NuoveCostruzioni.it, veramente poco. Mediamente, costruire una casa secondo i nuovi criteri antisismici costa appena il 10% in più. Se in un immobile “tradizionale”, infatti, la struttura incide sul costo totale per circa il 30% del valore, attenendosi alle regole imposte dalla nuova norma si passa a circa il 33%. Tradotto in cifre, se realizzare la struttura di un immobile prima costava 100.000€, ora creare un immobile assolutamente identico da un punto di vista estetico ne costa 110.000€, ma la sua struttura è antisismica. La sicurezza ha i suoi tempi e realizzare una casa a prova di terremoto comporta un’attesa maggiore per il compratore. Secondo i dati comunicati oggi, circa il 30% in più per la costruzione della sola parte strutturale; ma è un tempo decisamente ragionevole se si considera il beneficio che ne giunge. Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Realizzare una costruzione antisismica significa sostanzialmente creare una struttura che sia in grado di sopportare le sollecitazioni dovute ai sismi che si prevede possano accadere in quella zona. Per fare queste verifiche il progettista della struttura deve sottoporre il suo progetto al vaglio di un software che simula sollecitazioni orizzontali sulla struttura (quelle tipicamente originate da un sisma) e ne verifica la tenuta.” La struttura, per essere conforme alla nuova normativa, deve superare il test con sollecitazioni tipiche della zona in cui viene costruita (ad esempio i vincoli per poter definire antisismica una costruzione a Milano sono molto meno stringenti che nella provincia dell’Aquila in quanto all’Aquila i sismi che possono verificarsi sono di grado molto superiore nella scala Richter). Per costruire una casa che rispetti i vincoli di resistenza ai sismi attualmente in vigore vi sono prevalentemente tre tecniche: la prima e più semplice è l’allargamento delle sezioni dei pilastri portanti (pilastro più largo significa maggiore resistenza alle sollecitazioni); la seconda e più invasiva, almeno dal punto di vista estetico, è la simmetria in massa (ovvero rispetto ad una ipotetica linea verticale che delimita a metà la costruzione ci devono essere gli stessi pesi a destra e a sinistra); la terza è la regolarità in altezza, ovvero la struttura non deve presentare dissimmetrie evidenti sul piano verticale. Ecco di seguito, regione per regione, la percentuale di immobili di nuova costruzione con dichiarazione antisismica. Regione Immobili con dichiarazione antisismica Abruzzo 39% Friuli Venezia Giulia 38% Umbria 37% Trentino 36% Calabria 33% Marche 29% Puglia 29% Basilicata 27% Molise 26% Piemonte 26% Veneto 25% Lombardia 24% Liguria 23% Emilia Romagna 21% Campania 19% Toscana 19% Lazio 18% Valle d’Aosta 18% Sicilia 13% Sardegna 11% Fonte: elaborazione dati Ufficio Studi Gruppo Immobiliare.it

Feb 19

Edilizia sostenibile: Stratex firma la scuola “eco” di Vedelago

Udine, febbraio 2010 – L’ecosostenibilità fa scuola. Stratex, l’azienda di Sutrio (Ud) specializzata in edilizia sostenibile e nella progettazione e realizzazione di grandi strutture in legno lamellare ha firmato la scuola elementare di Fossalunga di Vedelago (Tv), un edificio nato per rispettare i canoni del risparmio energetico e del minimo impatto ambientale.
Stratex ha applicato il proprio know how in tema di prefabbricazione in legno, realizzando le coperture, le strutture e le pareti secondo i migliori standard di produzione.
In questo modo l’edificio ha acquisito quelle particolarità che lo rendono sostenibile non solo da un punto di vista strettamente tecnico, ma anche dal punto di vista dell’impatto in termini di qualità d’uso per chi lo vive. La scuola, infatti, pone i bambini – fruitori principali dell’edificio – al centro dell’architettura offrendo loro comfort, sicurezza, varietà di spazi ed un’estetica piacevole.
L’edificio, fatta eccezione per un elemento centrale in calcestruzzo armato coibentato, è interamente costruito in legno marchiato CE e con certificazione per la Catena di Custodia PEFC e FSC, che garantisce la provenienza del legno da foreste controllate e “gestite” a tutela del patrimonio forestale mondiale.
Le strutture sono costituite da pilastri e travi in legno lamellare, le superfici delle pareti esterne sono realizzate con struttura intelaiata Stratex.
Le coperture con tetto piano e inclinato, realizzate con pannelli pre assemblati, hanno valori medi di trasmittanza che garantiscono elevate performance di isolamento termico (copertura piana U= 0,13 W/mqK; copertura inclinata U= 0,12 W/mqK ).
Le pareti presentano tre tipologie di finitura, con mattone facciavista, con cappotto rasato (entrambe con trasmittanza U= 0,14 W/mqK) e con pannelli in legno a doghe verticali (trasmittanza U= 0,15 W/mqK).
Il complesso scolastico rispetta la filosofia del risparmio energetico e del ricorso alle fonti rinnovabili anche nella scelta di tutta l’impiantistica. Per la produzione di energia elettrica è stato installato un impianto fotovoltaico abbinato ad un impianto solare termico e ad un impianto di riscaldamento a pannelli radianti.
Per le finiture interne sono stati scelti contropareti e controsoffitti in silicato di calcio.

Sviluppo edificio: – superficie coperta di circa 1300 mq
- elementi pre assemblati di copertura 1273 mq
- pareti perimetrali, interne portanti ed interne divisorie 750 mq
- legno lamellare per pilastri, travi, pannelli pre-assemblati mc 120

Stratex sta portando la propria esperienza in tema di edilizia sostenibile in ambito scolastico anche in Trentino Alto Adige dove sta realizzando una scuola a Merate.

Feb 19

Il gruppo DITEC acquisisce EntreMatic e rafforza così la propria organizzazione nel settore

EntreMatic, azienda svedese specialista in automazioni per porte pedonali, molto conosciuta nel Nord Europa, entra a far parte del Gruppo DITEC.
La sede svedese di EntreMatic diventa la nuova filiale DITEC EntreMatic Nordic e si occuperà di sviluppare le vendite di porte automatiche e d’altri prodotti nei paesi scandinavi.

La Direzione Generale del gruppo DITEC ha spiegato all’organizzazione interna la nuova acquisizione confermando che “Tutto cambia ma niente cambia. La specializzazione negli ingressi automatici è da sempre la missione aziendale, oggi come nel 1974 quando è stato creata l’azienda sino al marchio DITEC, ottenuto dalla fusione di due concetti “DIffusione” di “TECnologie”.
Tutte le energie e gli sforzi sono finalizzati a produrre, in questo settore, il migliore risultato possibile. Progettare, produrre e distribuire, in modo sempre più capillare le automazioni per ingressi è quindi sia un obiettivo di espansione su un mercato ancora promettente, sia la consapevolezza di far capire come l’inserimento dell’automazione negli ingressi sia un effettivo miglioramento del comfort delle persone, siano esse negli edifici pubblici come in quelli privati. Basta pensare a tante situazioni dove un ingresso automatico potrebbe far la differenza!”

Come ulteriore ma fondamentale risultato di questo cambiamento, “Specialisti in ingressi automatici”, il pay off del logo che identifica la missione ed il punto di forza del gruppo DITEC si trasforma in “Entrematic”, un termine incisivo, breve e facilmente comprensibile che accompagnerà il marchio d’ora in avanti.

La Direzione continua: “Tutto cambia, perché inizia un nuovo anno e per DITEC inizia una nuova era. E Niente cambia, se non in meglio, per la clientela DITEC.
I distributori, i rivenditori e gli installatori specializzati continueranno a rappresentare il collegamento fondamentale col territorio. Ed in più beneficeranno delle nuove alleanze e di una forza di gruppo più agguerrita e pronta a vincere le sfide del mercato.”