Jun 27

Svetlana Knezovic pianista internazionale, suonerà in onore di Gianni Versace ed Antonio D’Amico nella serata di presentazione di “It’s your song”

In «It’s your song» il compagno dello stilista ucciso a Miami nel 1997 racconta i 15 anni di vita insieme. Con 90 foto inedite ripercorre i viaggi, gli affetti, gli amici celebri e la quotidianità della coppia. Oltre ai retroscena di quel 15 luglio e dell’eredità »

Un protagonista indiscusso nel panorama della moda internazionale, un uomo tra i più creativi e famosi del mondo, nel pieno della sua folgorante carriera, ucciso misteriosamente nella sua villa di Miami: Gianni Versace.

Vanini Editrice con la collaborazione di BusinessGroupMilano.tv  presentano
Giovedì 2 luglio 2009 alle ore 21.00
Rody Mirri
It’s Your Song
Gianni Versace e Antonio D’Amico
Quindici anni di vita insieme

Presso “ Le Trottoir “
Piazza XXIV Maggio, 1
Milano

Talk-show, moderato da Andrea Pinketts, Svetlana Knezovic, al pianoforte, e illustrato da una mostra video fotografica con interventi di
Antonio D’Amico e dell’autore Rody Mirri.

Gianni Versace che compra i giornali italiani al News Café di Miami, che si fa fotografare con solo un foulard bianco in testa nel deserto del Sudan, che abbraccia Antonio D’Amico, il suo compagno, sulla barca Blue Clouds, un tempo appartenuta a Elizabeth Taylor e Richard Burton. Sono gli inediti fotografici, il pezzo forte, di It’s your song, libro in cui lo scrittore e produttore televisivo Rody Mirri racconta l’amore tra il grande stilista ucciso il 15 luglio 1997 in Florida e l’uomo che ha convissuto con lui per 15 anni.
In 80 pagine sono condensati 90 scatti usciti dalla riservatezza con cui Antonio D’Amico ha attraversato il difficile decennio che lo separa dai due colpi di pistola che sentì mentre era a Casa Casuarina, la ex villa della famiglia Versace a Miami, quando Gianni stava rientrando dopo la consueta passaggiata fino al News Café per fare scorta di quotidiani. Nel libro si vede per la prima volta anche il volto di Lazaro, il loro amico cubano, l’altro testimone del delitto.

It’s your song è essenzialmente la storia dettagliata di un lungo amore che proprio Versace volle rendere pubblico già nel 1995 con un «outing» sulla stampa americana. E proprio per questo il titolo si richiama alla celebre canzone (Your Song) di Elton John, tra i frequentatori più stretti dello stilista e del suo «companion», insieme con Sting, Bob Wilson e altri artisti. Alle lettere e ai bigliettini degli amici celebri è dedicata un’altra parte del libro di cui Rody Mirri (due sue trasmissioni per Canale 5 sono state premiate con altrettanti Telegatti) sottolinea di «aver già venduto a una multinazionale i diritti televisivi, cinematografici e teatrali. E questo dopo un’attenta valutazione dei contenuti».
I cultori degli scandali e delle dietrologie saranno, forse, delusi. La vera e sofferta rivelazione D’Amico la riserva a se stesso e al giorno in cui, mancava poco all’anniversario della morte di Versace, vinto dalle difficoltà e dal senso di perdita finì all’ospedale Fatebenefratelli di Milano dopo aver ingerito un cocktail di farmaci e alcol.

Un percorso di vita durato quindici anni, una relazione fatta di sentimenti profondi che ha abbracciato il lavoro, gli affetti familiari e le tante amicizie vissute con intensità: da Lady Diana a Elton John, dall’Aga Khan a Sting…

http://www.youtube.com/watch?v=06mb4h0I4uE

informazioni info@businessgrouptvmilano.com

Jun 23

Stampa su tela di foto digitali personali: un nuovo complemento di arredo.

stampa su tela Stampa su tela di foto digitali personali: un nuovo complemento di arredo.L’azienda 12Print.it, leader nel settore stampa foto digitali, è sempre attenta alle nuove tendenze proposte dai vari settori di mercato, e proprio in questi termini che ha posto la sua attenzione su un prodotto che permette ai clienti di diventare gli arredatori delle proprie abitazioni, le stampa su tela di foto digitali, appartenenti al personale vissuto.

La 12Print.it, azienda leader nel settore della stampa foto online, in breve tempo si è evoluta e affermata con grande professionalità anche nel settore di gadget personalizzabili con foto, è però soprattutto fiera di aver dato la possibilità ai suoi clienti, grazie alla stampa su tela, di esprimere il desiderio di inventare, in modo creativo ed artistico i prodotti da sempre sognati, che facciano proprio a caso loro.

La 12Print.it con la stampa su tela è diventata una fabbrica di idee che esprimono un’arte quanto mai personale, un luogo per artisti, ma anche per gli addetti al settore, come i fotografi.

Per questo e per soluzioni personalizzate per i nostri clienti, siamo sempre attenti alle nuove tendenze e ci prepariamo al domani con innovazione anche partendo da un prodotto artistico e antico come la tela.

La tela nata nel xv secolo nei Paesi Bassi si affermò in breve tempo per due motivi predominanti: riusciva a coprire grandi superfici ed era facilmente trasportabile, perché leggera. Usata da grandi artisti in tutti i tempi, per realizzare opere d’arte che oggi apprezziamo nei musei di tutto il mondo, col tempo, l’ uso della tela è stata ripresa da architetti e arredatori.

La stampa su tela faceva il suo ingresso solo in ambienti molto particolari e raffinati, difficilmente la si poteva apprezzare in una casa comune. Troppo costosa.

Ora invece la stampa su tela, grazie alle nuove tecniche e ai prezzi contenuti, che la 12Print.it riesce a mantenere, è diventato un accessorio d’arredo alla portata di tutti, facendo così esprimere a chi arreda la propria casa quel tocco personale; in quanto la stampa su tela di foto digitali, riproducono non più dipinti famosi, ma nostre opere d’arte, nostri momenti immortalati in una foto, che fanno parte della nostra vita.

Si può scegliere di ricevere la foto su tela semplice o con telaio artigianale in legno molto elegante e raffinato. Disponibile in 25 formati, potrai aggiungere alla tua stampa foto su tela tanti effetti fotografici, in maniera totalmente gratuita.

Tra gli effetti che la 12Print.it ha ideato per la personalizzazione della stampa foto su tela si può scegliere tra i Pop Art, Warhol, bianco e nero o seppia, e l’anteprima del vostro prodotto è visualizzabile direttamente online.

La stampa della foto su tela risulta essere un oggetto di alta qualità, garantisce una durata nel tempo e brillantezza di colori. Come già messo in evidenza la 12Print.it è sempre attenta a rinnovarsi ed è in questi termini che presentiamo, la stampa su tela di una foto stampata su più pannelli.

Potrai così arredare la tua casa, rendendola originale grazie alla tua fot su tela divisa in più pannelli, decidendo così che prospettiva mettere in risalto, il punto visivo su cui poter focalizzare tutte le tue emozioni.

La foto su tela su più pannelli risulta essere anche un’ottima idea regalo, in quanto impossibile da realizzare in semplici negozi; permette infatti di stampare uno foto, dividerla su più pannelli, predisposti per essere affissi ad ogni tipo di parete, e una volta affiancati tra loro, comporranno l’intera immagine, sbalordendo chi si presterà ad affissare le tele.

I clienti interessati a questo prodotto innovativo e di grande eleganza potranno realizzare il loro acquisto direttamente online. Infatti, collegandosi al sito 12Print.it, seguendo semplici indicazioni, potranno scegliere di creare i loro pannelli, scegliendo tra oltre 40 composizioni diverse e di dividere la loro foto tela fino a quattro pannelli, il tutto secondo il proprio gusto ed estro.

Certa di creare,con questo prodotto, ambienti con atmosfere suggestive,affascinanti e originali, la 12Print.it è pronta a soddisfare le esigenze di ogni tipo di cliente.

Diffusione comunicati stampa in internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

Jun 11

ASSISES, sedute in opera

Attraverso questa nuova mostra al MACA – Museo d’Arte Contemporanea di Acri (Cs) vengono presentate le opere di centouno artisti della scena contemporanea francese ed internazionale che si sono cimentati in quello che può essere definito come un « atto di trasfigurazione rivitalizzante del quotidiano »; e lo hanno fatto in seguito alla geniale intuizione del collezionista francese Philippe Delaunay – presidente dell’associazione « Á vol d’oiseau du cercle» – di far pervenire a ciascuno di essi una sedia – oggetto quotidiano per eccellenza – ancora imballata e da assemblare, e fornendogli, come unica istruzione, di farne un’opera unica ed irripetibile. « La sedia può essere semplicemente assemblata – ha scritto loro – frammentata, o associata ad elementi estranei, di qualunque natura essi siano. Può essere poggiata al suolo, appesa, sospesa, inquadrata, disposta in qualsivoglia situazione desideriate disporla ».

La maggior parte degli artisti invitati si è fatta a tal punto coinvolgere da marchiare indelebilmente del proprio pensiero contemporaneo questo progetto in apparenza estemporaneo, proponendo delle « sedute in opera » che si inseriscono in maniera appassionante e talvolta sorprendente all’interno della ricerca artistica di ciascuno di essi. Esempi lampanti sono le opere di Anne Rochette e Damien Cabanes. Léo Delarue, Claude Viallat e Pierre Biraglio, danno vita a delle interpretazioni che riecheggiano il loro interesse per la plasticità. Shigéo Shinjo, decostruendo dall’interno la struttura della sedia, impone allo spettatore un risultato inatteso e dissonante. Artisti dagli stili così diversi, quali François Arnal e Lydie Régnier, appendono al muro delle opere che vanno ben al di là dell’oggetto di partenza. Questi sono solo alcuni esempi delle cento « sedute in opera » – sculture, dipinti, installazioni, video art – che danno corpo alla mostra ASSISES, la cui prima edizione si è svolta nello scorso autunno presso la sede del Ministero della Cultura e della Comunicazione del Governo francese a Parigi, e che ora viene riproposta integralmente al MACA di Acri.

Le opere esibite si inseriscono perfettamente in quell’attività creativa che il poeta Francis Ponge aveva denominato con il termine di « objeu », il gioco dell’oggetto: la rivitalizzazione di frammenti della realtà quotidiana. Ognuno dei centouno artisti ha, infatti, distrutto la sedia, l’ha decostruita, destrutturata, ricostruita, fatta a brandelli, polverizzata, spezzettata, smantellata, sfigurata, smaterializzata, decorata, ornata e in ultima istanza l’ha vivificata in un gioco senza regole, se non quelle dettate dalla propria ispirazione artistica, donandole una nuova consistenza – quella di « seduta in opera » – e una potenza attrattiva capace di incantare quello stesso sguardo intorpidito davanti al quale l’oggetto sedia sembrava sbiadirsi nella sua quotidianità. Scompariva alla vista perché, si potrebbe dire, l’avevamo già vista abbastanza; ma l’arte – e queste centouno opere ne sono la prova – ha la forza di impadronirsi del reale e restituircelo trasfigurandone sorprendentemente i valori e i significati.

Mostra: ASISSES, sedute in opera
Curatori:
Boris Brollo, Philippe Delaunay
Luogo:
MACA-Museo Arte Contemporanea Acri
Palazzo Sanseverino- Piazza Falcone, 1 – 87041 Acri (Cs)
Vernissage: 5 luglio 2009 ore 18 
Periodo:
5 luglio – 20 settembre 2009
Orario Mostra:
9/13  -  16/20   chiuso il lunedì
info
:                   Ufficio stampa MACA – tel. 0119422568 – maca@museovigliaturo.it

May 21

Sicurezza e salute sul lavoro: concorso fotografico europeo

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, OSHA; ha lanciato un interessante e utile concorso fotografico che come tema principale ha la sicurezza sul lavoro.
Quale è la tua immagine di sicurezza e della salute sul lavoro?”: basta rispondere con una foto, ovviamente, a questa domanda e partecipare al concorso europeo con termine ultimo il 15 agosto 2009.
Le fotografie saranno votate da una commissione di fotografi professionisti ed esperti dell’OSHA, vinceranno le tre foto più belle e più rappresentative dell’argomento.
I tre vincitori potranno spartirsi ben 7000 euro complessivi messi in palio dall’Agenzia europea.
Potranno partecipare tutti e non è necessario essere professionisti ma solo “attenti” osservatori del mondo che ci circonda, infatti, uno dei criteri più importanti per essere votati dalla giuria di esperti è proprio la creatività, ovvero riuscire a catturare un’immagine che identifichi, con originalità, il proprio concetto di sicurezza sul lavoro. Potrà votare anche il pubblico e potrà farlo direttamente online sulla base di una selezione precedentemente effettuata dalla giuria, al vincitore eletto dal pubblico andranno 1000 euro, mentre il primo, secondo e terzo votati dagli esperti vinceranno, rispettivamente, 3000, 2000 e 1000 euro. Prevenzione degli infortuni, cambiamenti sui posti di lavoro, sostanze pericolose, valutazione del rischio, mal di schiena, rumore, stress, molestie, violenza, bullismo: questi sono gli argomenti dai quali è possibile prendere spunto per orientarsi nello scatto delle proprie fotografie che potranno anche descrivere situazioni relative a molteplici settori come, per citarne solo alcuni, edilizia, agricoltura, lavoratori migranti, donne sul lavoro, trasporti, hotel, formazione e molto altro ancora.
Per il concorso è stato realizzato appositamente un sito osha-photocompetition.eu.

May 21

Silvio Vigliaturo, pensiero “azionista” o “piccolo è bello!”

Questa collezione di fotografie che ritrae l’opera di Silvio Vigliaturo – in esposizione, a partire da sabato 30 maggio, presso la Sala Metallica del Centro Culturale Leonardo da Vinci di San Donà di Piave – è il frutto di un pensiero che può essere definito « azionista ». Nel senso che il pensiero solitamente si lascia agire, mentre, in questo caso, è stato il frutto proficuo di uno sviluppo ulteriore di uno spirito pratico. Come? Semplicemente osservando la superficie cromatica delle sue sculture in vetro, in maniera ravvicinata, come fa un miope che squadra da vicino l’oggetto o la superficie del suo interesse; così, Vigliaturo, lavorando sulla superficie con gli ossidi o con i colori a vetro, ne scopre le ruvidezze, le sovrapposizioni lucide, gli ispessimenti , i grumi materici, e ciò gli fa desiderare di scoprire quel microcosmo relativo a tutte le superfici, tanto quelle lisce quanto quelle materiche, affinché se ne svelino i misteri, come quei piccoli crateri che a uno sguardo superficiale non noteremmo. È un po’ come quando si vede una foto della Nasa della superficie lunare, o la pelle di una modella, e poi l’inquadratura fotografica si fa via via più selettiva ed intrusiva,sino ad arrivare alla sabbia lunare e poi ai granuli della stessa sabbia, e cosi per la pelle, tanto che ne scopriamo la lucentezza e la porosità. Questo è stato il mistero della « pelle » vetraria di Vigliaturo, unica nel suo genere. Il suo disvelamento è simile alla scoperta di nuove costellazioni stellari nella notte dell’Universo. Dalla dimensione della « grande scala » siamo passati al decentramento laterale ottico e quindi a dei valori che, in grande scala, vengono solitamente sottovalutati. Siamo giunti alla scoperta del formato più piccolo, al frammento, al microcosmo che, come suggeriva Aby Warburg, contiene in sé l’interezza di Dio. Ecco il perché del titolo «Piccolo è Bello!». Il concetto di «piccolo è bello» avvia l’uomo alla scoperta di valori che, altrimenti, nella grande scala, verrebbero sacrificati, mentre, grazie alla perfetta sinergia tra l’opera di Vigliaturo e le riproduzioni fotografiche di Roberto Ferraris, ne possiamo cogliere i pregi: la consistenza, la complessità, l’articolazione, ma, soprattutto, l’occhio è in grado di individuare nuove meraviglie, perché non è più depistato da figure centrali; scopre nuove prospettive dirottato su lateralità inusitate, dove scoppiano crateri raku dall’informale materia cromatica, impensabile ad una lucida regolamentazione della chimica. Qui avviene il miracolo dell’alchimia che fu tanto invidiato da Jung, in quanto questi tentò di coniugarla al pensiero psicologico tramite nessi ancestrali e orfici, operando quindi ancora nell’oscurità. Nel « piccolo » avviene la sorpresa del risultato misterioso, mai scontato, improvviso, anche se potenzialmente previsto. Queste foto di  Ferraris, ricavate dalle superfici delle sculture in vetro di Silvio Vigliaturo – e possibili solo grazie ad esse –, ne sono la testimonianza. Dentro ogni piccolo riquadro prestato al nostro occhio vi è tutto un mondo che va colto e meditato. Come ha scritto lo stesso Ferraris: « nelle opere di Vigliaturo i dettagli nascondono altre magie: isolati ed ingranditi generano immagini autonome, di grandissimo respiro, dalle forme e  dai colori stupefacenti ». L’avvertimento da darsi in questo caso è dunque: « state all’occhio, osservatori! Prestate attenzione! ».

Mostra: Silvio Vigliaturo, Pensiero « azionista » o « Piccolo è Bello! »
Luogo:
Centro Culturale Leonardo da Vinci – Sala Metallica
San Donà di Piave, Piazza Indipendenza 1

Vernissage:
30 maggio 2009
Periodo:
dal 30 maggio  al 5 luglio 2009
Info:
Ufficio Cultura Comune San Donà di Piave
0421590221 – cultura@sandonadipiave.net

Ufficio stampa MACA
0119422568 – maca@museovigliaturo.itwww.museovigliaturo.it