Diritto all’Informazione sul Referendum 2011

Il diritto all’Informazione deriva dall’ articolo 21 della Costituzione italiana, sancito nel 1994 dalla Corte costituzionale. Durante il percorso di avvicinamento al prossimo Referendum abrogativo del 12 e 13 Giugno 2011 – occasione in cui gli Italiani saranno chiamati ad esprimersi contro il ritorno del Nucleare in Italia, la privatizzazione dell’Acqua e la fine del Legittimo Impedimento per il Presidente del Consiglio e i Ministri – questo diritto è stato ripetutamente violato, consapevolmente, fino al primo giugno 2011, giorno in cui l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) richiama le emittenti televisive a diffondere informazioni e notizie referendarie su fascia massima d’ascolto.

The Intruder News è impegnato in una campagna di diffusione e sensibilizzazione dell’utenza internet alla ricerca di notizie sul referendum già dal 21 Maggio, giorno in cui il periodico telematico ha evidenziato l’effettivo disinteresse dei palinsesti televisivi su uno dei referendum più importanti della storia della Repubblica Italiana.

Nucleare, Acqua e Legittimo Impedimento: Il 12 e 13 Giugno 2011 siamo chiamati ad esprimere il nostro parere su 4 quesiti referendari che, tutti insieme, hanno come oggetto tre temi cruciali: Acqua, Nucleare e Legittimo impedimento. Tra Decreto Omnibus è disinteresse mediatico sulla due giorni referendaria, che fine ha fatto il diritto del cittadino italiano a un’informazione consapevole ? Agcom scende in campo e qualcosa si muove: più finestre informative sui telegiornali, uno speciale su La7 ma è ancora poca cosa.

Una delle tematiche referendarie riguarderà il Nucleare.
I pro e i contro sull’energia nucleare in Italia 1987: il referendum abrogativo decreta la fine del nucleare in Italia malgrado non fosse stato chiesto agli Italiani di dichiarare la loro preferenza sul la chiusura delle centrali. 2011: l’Italia chiede per la prima volta agli Italiani se vogliono il nucleare in casa. Il paradosso di una gestione energetica nazionale vincolata dagli equilibri del “network internazionale” a cui appartiene.

Malgrado il tentativo di non far passare il quesito referendario sull’energia nucleare, causa fiducia della Camera al Decreto Omnibus – dal 28 Maggio 2011 diventato Legge n.75 del 27 Maggio 2011 – la Cassazione ha sentenziato che il quesito ha ragione di essere pur sottolineando che la richiesta di abrogazione dovrà essere riferita alle nuove norme approvate.

The Intruder News invita tutti i lettori interessati ad approfondire il discorso referendario, a raccogliere gli elementi informativi necessari per la creazione di un’opinione libera da preconcetti. Nel farlo lancia un appello a tutti, fautori del SI e del NO, ad andare alle urne per esprimere il proprio parere. I temi chiedono attenzione, sebbene la non presa di posizione del Governo taccia di “demagogia” e di “inutilità” un referendum basato su Leggi abrogate e su presupposti sbagliati. E’ contro questa disinformazione che l’Intruder intende fare tutto quello che può, nei suoi limiti, per agevolare il Diritto all’Informazione che è un Diritto Sociale imprescindibile per tutti.